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Michele Emiliano accusato di favorire i Degennaro a Bari

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Michele Emiliano è da giorni al centro dell'inchiesta su alcune opere pubbliche realizzate negli ultimi anni nel capololuogo pugliese, accusato di aver favorito l'impresa edile dei Degennaro. Gli investigatori hanno pochi dubbi sul favoreggiamento e stanno lavorando alla ricostruzione delle modalità. Attualmente il primo cittadino non è indagato.

La foto, un "regalo" di un fan su Facebook, mostra il corpulento Sindaco di Bari (eletto in quota PD e poi allontanatosi dal partito dopo la candidatura alle primarie di Francesco Boccia) nei panni del famoso Mr. Creosote dei Monty Python (video in basso) e il nesso, per quanto estremo, è lampante.

Ed Emiliano se l'è un po' cercata visto che, al momento dell'ipotesi di un suo coinvolgimento nell'inchiesta di cui sopra, ha risposto così: "Il processo me lo faccio da solo, visto che non sono accusato di alcun reato. Mi processo davanti a tutti per quattro spigole e cinquanta cozze pelose" e "mi condanno". Per leggerezza. "Ho sbagliato, sono stato un fesso, non certo un corrotto. I Degennaro non hanno avuto favori dalla mia giunta, nulla di nulla".

È quanto afferma su Repubblica, il sindaco di Bari, chiedendo scusa per aver ingenuamente accettato un regalo scomodo: "Non dovevo accettare quel regalo. Però trovo assurdo mettere sullo stesso piano chi intasca tangenti milionarie e chi accetta un pacco natalizio".

Emiliano si è detto inoltre "grato" ai magistrati poichè "senza questa inchiesta non mi sarei reso conto di chi sono i Degennaro. Io li consideravo amici e invece mi stavano vicino soltanto per calcolo" [...] "Io sono una persona perbene, uno che ha lavorato per il bene della sua città".

"A me - continua Emiliano - della carriera politica non importa più niente. voglio salvare il mio onore. Voglio consegnare ai miei figli un cognome pulito, come io l'ho ricevuto da mio padre" [...] "Voglio rimanere fino alla fine, sbattere fuori dal Comune di Bari chiunque si sia avvicinato a me per fare i propri affari. Poi potrò passare la mano a qualcun altro: dubito più onesto, magari più furbo".

Il Sindaco in queste ore sta spiegando su Facebook la propria posizione: "Da quando sono sindaco il Comune di Bari ha aggiudicato al gruppo Degennaro una sola opera pubblica, appaltata nel 2005, il centro direzionale del San Paolo, a fronte delle centinaia di opere pubbliche appaltate nel corso di questi sette anni e mezzo. E SI TRATTA DI UN’OPERA FINANZIATA AL 70% DAGLI STESSI DEGENNARO CON PROPRIO DANARO COL METODO DEL PROJECT FINANCING. Essi avrebbero dovuto recuperare il loro investimento, gestendo per più di 30anni la struttura. Sono accusati di avere realizzato opere meno costose per investire meno danaro proprio. Per questo avrebbero corrotto i dirigenti e collaudatori che avrebbero dovuto controllarli. Nessun politico è indagato per questo".

Su Twitter replica anche alla richiesta di dimissioni: "Ricevere un regalo alimentare da compagni di partito 5 anni prima di scoprire che sono indagati non è condotta da dimissioni".

Intanto Vendola si dice contrario alle dimissioni di Emiliano: "Un sindaco che ha un mandato diretto dal popolo, che reagisce assumendosi le sue responsabilità politiche, non dovendosi difendere da quelle penali, in un anno di crisi ha il dovere di non far precipitare la vita amministrativa. A Bari si bloccherebbe tutto...".

Gasparri invece è di tutt'altro avviso: "C'è la presunzione di innocenza per tutti, non si può dire per Boni sì per Emiliano no. C'è un refuso - ironizza - sul Corriere della Sera: dice Vendola, 'Emiliano soffre'; forse manca l'apostrofo, ci vorrebbe s apostrofo offre. Perchè Degennaro non solo ha mandato le cozze pelose, ha fatto una lista alle elezioni di Emiliano e ha portato migliaia di voti ad Emiliano, ha avuto un suo familiare nominato assessore. Allora, io contesto ad Emiliano non il diritto di difendersi, ma di ridurre tutto al pesce e alle cozze, c'è ben altro" [...] "Emiliano - ricorda l'esponente del Pdl - era il magistrato che indagava su scandali della protezione civile ai tempi di D'Alema leader di governo. Improvvisamente è passato dalla magistratura alla militanza nel partito di D'Alema e l'inchiesta è scomparsa".

Mr. Creosote - Monty Python

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