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Michele Santoro e la sfida alla Rai. 'Torno a un euro'

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Ieri l'ultima puntata della trasmissione 'Annozero' condotta da Michele Santoro. E di ultima puntata si è trattato nel vero senso della parola. Ricordiamo, infatti, che nei giorni scorsi, molto si è parlato dell'addio alla Rai del giornalista (leggi la notizia), in cambio di una buonuscita da 2,3 milioni, e del suo passaggio a La7.

Le parole di Michele Santoro, il video

Ma nel corso dell'anteprima, a sorpresa, il conduttore di 'Annozero' ha lanciato una sfida alla tv di Stato e rivolgendosi al presidente della Rai Paolo Garimberti ha detto: 'Caro Garimberti se io fossi in lei non mi preoccuperei di ciò che sto per dire ma di quello che lei sta per fare. Io sono artefice del mio destino, ma chi è artefice del destino in Rai? Io sono un giornalista Rai. Ho cominciato più di 30 anni fa in uno studio Rai'.

E ancora: 'C'è una cosa che più di tutte ha urtato la mia sensibilità: che io fossi in onda solo perché i giudici lo avevano deciso, e questo mentre 'Annozero' sfondava tutti i record d'ascolto. Io non voglio più andare in onda perché lo decidono i giudici e se avessi vinto in Cassazione, cosa che io ritenevo sufficientemente certa, sarebbe stata un'ulteriore sconfitta perché nessuno avrebbe riconosciuto che ero della Rai. Io sono della Rai. Il cda della Rai è della Rai?'.

Il giornalista ha poi rivelato alcuni dettagli del suo contratto e ha fatto sapere di non aver ancora firmato con alcun editore e di essere disponibile a rifare la sua trasmissione con la Rai anche l'anno prossimo al costo di un euro a puntata. Queste le parole di Santoro: 'Io non ho ancora firmato con nessun altro editore. Nel mio accordo con la Rai c'è scritto a lettere maiuscole che posso continuare a collaborare anche da domani'.

Rivolgendosi poi ancora a Garimberti, il giornalista ha detto: 'Mi piacerebbe che lei, artefice del suo destino, ne discutesse in cda. Non voglio portare in piazza i nostri colloqui riservati, perché voglio essere buono con lei. Per una volta vorrei capire se la volete oppure non la volete questa trasmissione, adesso che siete liberi, adesso che i giudici non ci sono più dietro la porta. La volete o non la volete questa trasmissione? Perché io non ho ancora firmato con nessun altro editore e quindi teroricamente potrei essere disponibile a riprendere questo programma al costo di un euro puntata nella prossima stagione. Guardi Garimberti, un euro a puntata nella prossima stagione. Altrimenti ognuno faccia quello che vuole'.

Quello che è andato in onda ieri sera, in poche parole, è stato un nuovo capitolo della disputa tra Santoro e l'azienda di Stato. Il giornalista ha voluto rivendicare i risultati e il sucecsso raggiunti, la forza di una squadra che ha saputo lavorare bene anche se in un clima ostile. Le ultime parole sono state indirizzate al direttore generale della Rai, Lorenza Lei. Santoro ha detto: 'Masi non solo non sapeva fare un bicchiere, ma non era artefice di niente. Ora abbiamo un dg che vorrebbe essere artefice di tutto. Ma ha un problema: deve prendere le distanze dal conflitto di interesse'.

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