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Michele Santoro fonda il Partito Liquido: depositato il logo. Il conduttore: "E' un esperimento"

  • Libero-Getty Image

Michele Santoro starebbe preparando il suo ingresso in politica. O meglio, il suo ritorno, visto che è già stato eletto al Parlamento europeo tra le file del Pds nel 2004, quando l'editto bulgaro berlusconiano lo escluse dalla Rai insieme a Biagi e Luttazzi. L'indiscrezione è stata lanciata da Franco Bechis su Libero, con tanto di pubblicazione del logo che Santoro ha già depositato lo scorso 21 febbraio all'ufficio brevetti del ministero dello Sviluppo economico.

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Dunque, prima della complessa tornata di elezioni politiche, il conduttore salernitano ha depositato il simbolo di un nuovo movimento che si chiama "partito liquido". La registrazione è stata effettuata attraverso la Zerostudio's srl di Roma, la società che produce il programma di approfondimento Servizio Pubblico. Fondata due anni fa insieme alla moglie, all'imprenditore Sandro Parenzo (poi fuoriuscito dalla società) e alla società editoriale Il Fatto spa (editore del quotidiano di Padellaro e Travaglio), la Zerostudio's srl è nata per finanziare e realizzare in completa autonomia il format condotto da Santoro, che per un anno è stato trasmesso in multipiattaforma attraverso tv locali, digitale terrestre, satellite e web. Parte della società (24,87%) appartiene all'Associazione servizio pubblico, cioè al gruppo di sottoscrittori volontari che hanno permesso a Servizio Pubblico di raccogliere oltre un milione di euro per consentire al programma di andare in onda.

Franco Bechis su Libero spiega che Santoro ha depositato un logo dal design "tipico dell'Italia fascista": "Il font utilizzato in realtà è stato inventato a Minneapolis nel 2001 dal disegner americano Mark Simonson, che espressamente lo ha mutuato 'dall'Art decò italiana', che era appunto lo stile tipico usato dal fascismo nelle grandi opere architettoniche degli anni '30 in Italia e nelle colonie africane". In realtà il riferimento al partito liquido ha ben poco a che vedere col ventennio. Sin dalla presentazione della nuova edizione di Servizio pubblico, da questa stagione in onda in esclusiva su La7, Santoro ha lanciato l'iniziativa Liqueed Feedback, che avrebbe dovuto raccogliere attraverso un l'omonima piattaforma software delle indicazioni programmatiche in grado di confluire in un progetto politico. Lanciata in pompa magna all'inizio della stagione, poi dell'iniziativa non se n'è fatto più nulla e il programma ha continuato sulla linea classica del talk show, raccogliendo anche diverse critiche per la scelta degli ospiti e dei temi.

Ora la proposta di Michele Santoro di fondare un movimento che si chiama proprio Partito Liquido potrebbe riprendere quel progetto. Attraverso la redazione di Servizio Pubblico, il conduttore ha infatti confermato la notizia della registrazione del logo: "Il Partito liquido era funzionale a nostri precedenti esperimenti televisivi e potrebbe servire per altri esperimenti dello stesso tipo". Più che un ritorno nell'agone pubblico, dunque, un esperimento che incrocia media e politica. E magari sfida Grillo e la tanto problematica "democrazia online" sul suo stesso terreno.

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