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Michele Santoro, trattative interrotte con La7

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Sembrava ormai tutto fatto e deciso. Dopo l'addio alla Rai il giornalista Michele Santoro sarebbe dovuto passare a La7. Ma adesso tutto è saltato. Telecom Italia Media ha comunicato che le trattative per il passaggio di Santoro a La7 sono state interrotte. Il motivo? 'Inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore'.

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Solo qualche giorno fa, il 23 giugno, presentando i palinsesti autunnali ed annunciando l'arrivo sulla rete di Roberto Saviano, l'amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, aveva parlato anche di Santoro considerando ormai prossima la chiusura dell'accordo. Doveva essere definito ancora un aspetto, che non era di natura economica, come precisato da Stella.

Ma evidentemente non è stato possibile superare le difficoltà e l'accordo non è stato raggiunto. La notizia ha avuto immediate ripercussioni sul titolo Timedia in borsa, protagonista di un vero e proprio tonfo. Un calo del 4,59 per cento.

Appresa la notizia il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, ha invitato il dg della Rai, Lorenza Lei, e i vertici dell'azienda pubblica a riprendere Santoro. Il portavoce dell'Idv ha affermato: 'La notizia del mancato accordo tra Santoro e La7 è la conferma che il regime berlusconiano sta vivendo gli ultimi pericolosi colpi di coda. E' chiaro a tutti che l'editto bulgaro emanato dal presidente del Consiglio nei confronti di trasmissioni sgradite a Palazzo Chigi come Annozero non solo è ancora in vigore, ma ha ormai superato il duopolio Rai-Mediaset'.

E ancora: 'Questa decisione colpisce tutti i cittadini, che vengono privati di una voce libera come quella di Michele Santoro, e calpesta definitivamente l'articolo 21 della Costituzione. Siamo in presenza di un vero e proprio vulnus della democrazia. A questo punto, il dg della Rai, Lorenza Lei, e i vertici dell'azienda pubblica non hanno più alibi: Michele Santoro e la sua redazione sono ancora disponibili a tornare in Rai. Gli oltre 8 milioni di telespettatori meritano rispetto e aspettano un segnale dalla dirigenza. Lorenza Lei dimostri che non ha nulla a che fare con la lobby piduista di Bisignani'.

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