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Michele Santoro vs Renato Brunetta a Servizio Pubblico: "Ma vada a dar via..."

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Puntata pirotecnica quella di ieri sera di Servizio Pubblico. Dopo il pezzo su 'il ministro che scappa' ai giornalisti, Elsa Fornero (mancato, ma del resto non poteva essere altrimenti), a fare impennare gli ascolti ci hanno pensato Michele Santoro e Renato Brunetta, protagonisti di un battibecco che è sembrato più un litigio da bar che una discussione tra un giornalista e un rappresentante dello Stato.

Santoro vs Brunetta: "Ma vada a dar via...". Il video

Ad accendere le polveri, l'ex ministro, che a un certo punto - a tradimento, verrebbe da dire, se la parola non suonasse troppo pesante per il contesto successivo - chiede al conduttore: "Quanto guadagna lei, Santoro?". Il giornalista non se lo aspetta - "eh?" - e poi recupera e risponde con un sorriso bonario: "Ma quest'anno? L'anno scorso? Guardi, l'anno scorso sono stato lontanissimo dalla cifra che ha detto lei".

Servizio Pubblico, Elsa Fornero scappa da Giulia Innocenzi

Brunetta però non demorde (la sua domanda ripetuta in loop "quest'anno" potrebbe essere campionata per un pezzo rap) e affonda: "No, quest'anno, da un'azienda in perdita come La7". Un'affermazione che fa stizzire Santoro, che replica deciso: "Ma il nostro programma non è in perdita per niente. Noi siamo un programma indipendente, io non sono un dipendente di La7. Lei è l'unico che non lo sa, in tutta Italia". Il pubblico ride e applaude, ma l'ex ministro non sembra per nulla intimidito, anzi, sottolinea: "No, lo so benissimo".

Allora Santoro spiega, tra l'esasperato e l'incredulo, come si farebbe con qualcuno un po' lento di comprendonio: "Io non dipendo da La7, si rende conto di quello che sta dicendo? Io sono una società indipendente. Non c'entra niente. Allora, quando pubblicherò i bilanci della società che mi appartiene sulla rete, come ho fatto l'anno scorso, lei vedrà quanto guadagno".

Finita lì? Manco per niente. Appena il giornalista smette di parlare per tirare il fiato, Brunetta ricomincia esattamente da capo: "Quanto guadagna, me lo dice?". La platea esplode e anche Santoro inizia a mostrare segni di cedimento: "Ma come faccio a dirle quanto guadagno? Le posso dire quanto ho guadagno l'anno scorso. Ma Brunetta... Ma lei, veramente... Ha fatto il ministro, ma dovrebbe anche tornare un po' a scuola". Boato del pubblico e applausi, ma nulla che riesca a intimidire l'impavido ex ministro, che chiede al conduttore "un po' di trasparenza".

Santoro allora dice: "L'anno scorso quanto avrò guadagnato? 250 mila euro? Non lo so. Le basta?" e all'ennesimo riferimento alla trasparanza di Brunetta sbotta: "E più trasparenza di così. E' tutto sulla rete. I miei guadagni li ho messi sulla rete e ho chiesto a lei: li faccia mettere a Vespa, e lei non li ha mai fatti mettere. Li faccia mettere a tutti, perché i miei sono pubblici". Colpito e affondato. Forse. Dopo avere replicato "anche i miei", l'ex ministro ingaggia con il giornalista una disputa sul rifiuto della Rai di pubblicare i dati dei suoi dipendenti, con Santoro che più volte lo accusa di raccontare "balle" e di dire "un sacco di sciocchezze", dal momento che i suoi, di guadagni, sono anche stati portati in Parlamento a seguito di un'interrogazione ufficiale.

Alla fine, il giornalista dice: "Benissimo, allora io domani metto questi atti in rete e lei mi chiede scusa", ma quando Brunetta risponde petulante "no, per niente", esplode: "Allora, scusi, sa come si dice? Vada a dare via...". Insomma, un momento di alta informazione televisiva, al quale ovviamente l'ex ministro non si sottrae, replicando piccato: "Ma vada a dar via lei".

I due continuano a battibeccare ancora per un po', con Santoro che strabuzza gli occhi, dice "non capisce" e batte le nocche sul tavolo, come quando si vuole indicare una persona 'dura' di testa, poi un po' alla volta recupera il proprio aplomb professionale e chiede alla fedele Giulia Innocenzi di lanciare i dati del sondaggio. Alla fine, quando la tempesta è passata, il giornalista si rivolge al pubblico e dice: "Scusate, ho sbagliato, non dovevo farmi trascinare in questa polemica, anche perché finalmente è il momento della moderazione... Oggi ho ecceduto. Chiedo scusa, Brunetta, domani vado a studiare le sue leggi". Che suona tanto come l'ultima presa in giro.

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