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Michelle Obama: "Barack ha vissuto il sogno americano"

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Ieri a Charlotte è iniziata la controffensiva democratica per la corsa alla Casa Bianca e l'ospite più atteso della giornata non ha deluso le attese, anzi: Michelle Obama - "mom in chief", come lei stessa si è definita - ha parlato al cuore degli americani, spiegando perché rieleggere suo marito senza mai attaccare l'avversario repubblicano, Mitt Romney.

Video: Julian Castro alla convention democratica con la figlia Carina Victoria

Un intervento studiato nei minimi dettagli dagli strateghi del presidente uscente, che hanno chiesto alla first lady di sfruttare al massimo la sua grande popolarità - al momento decisamente superiore a quella di Barack Obama - per introdurre i temi sociali che costituiscono la spina dorsale della campagna elettorale democratica: la crisi, in primis, e poi le tasse, il lavoro, l'istruzione e la riforma sanitaria.

"Quando ha dovuto ricostruire la nostra economia ha pensato a gente come mio padre, che andava a lavorare con la sclerosi multipla, e sua nonna" ha detto Michelle, aggiungendo che suo marito "è pronto a rimboccarsi le maniche per cercare di tirarci fuori dalla crisi". E ancora: "(Barack) crede che qui in America i nostri nonni devono avere le loro medicine, i nostri figli devono potere vedere un medico se sono malati e nessuno in questo paese deve essere rovinato a causa di una malattia", insistendo su un tema particolarmente sentito negli USA, dove l'assistenza sanitaria per molti rappresenta un lusso irraggiungibile.

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E perché tutto questo possa avverarsi, spiega la mom in chief, "l'America ha ancora bisogno di Barack: non ve lo dico da 'first lady' o da moglie, lo dico da madre. Serve per il futuro dei miei e dei vostri figli". Del resto, il presidente sa di che cosa ha bisogno il cittadino americano medio, sa quali sono i "problemi personali" della vita di tutti i giorni e "le difficoltà che hanno le famiglie", perché "è uno che crede nel sogno americano perché l'ha vissuto, che cerca di realizzarlo nonostante tutte le difficoltà".

Diversamente dal milionario Mitt Romney, dunque, che imboccata la strada del successo sembra essersi dimenticato delle fasce della popolazione più debole, "Barack crede che se si lavora duro e bene, poi non ci si sbatte la porta dietro, ma si dà agli altri le stesse possibilità avute di avere successo", perché, conclude Michelle, "ho visto mio marito nei momenti di trionfo e in momenti difficili che non avrei mai immaginato. E vi assicuro che quell’uomo non è cambiato, è la stessa persona che avete scelto quattro anni fa. La presidenza non ti cambia: rivela chi sei veramente".

Video: il discorso integrale di Michelle Obama alla convention democratica

Un vero e proprio trionfo mediatico, anche se - come osservano molti analisti, tra cui oggi su Twitter Gianni Riotta - Michelle "non sposterà un voto". Forse "ne recupererà, che è come spostarli", dice Luca Sofri, ma certo è che la scelta di far cantare l'inno americano alla giovanissima star di Glee, Amber Riley, di far parlare sostenitori della libertà di coscienza sull'aborto, veterani che hanno perso gli arti in combattimento in Iraq e Afghanistan e, soprattutto, di affidare il 'keynote speech', il discorso politico, al sindaco ispanico di San Antonio, Julian Castro, connota fortemente e conferma tanto l'elettorato democratico che la spinta innovatrice e riformista di Barack Obama e del suo partito.

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