Excite

Mike Bongiorno: "Grazie Silvio, ma voto Obama"

Il capo di abbigliamento preferito dal conduttore televisivo Mike Bongiorno? Al momento non ci sono dubbi, è di certo la maglietta che si è fatto portare dagli Stati Uniti dal figlio con sù scritto "I vote Obama". A raccontarlo lo stesso Mike, 84 anni, in un'intervista al quotidiano La Repubblica rilasciata dopo aver registrato la puntata di "Vite straordinarie", condotto da Elena Guarnieri, dedicata proprio a lui, grande personaggio del piccolo schermo, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vorrebbe senatore a vita. "Sarebbe bello - ha confessato Bongiorno - so che era partita una richiesta, ma c'era un problema per la cittadinanza, ora sono cittadino italiano e americano, chissà...".

Mike Bongiorno ha grande riconoscenza nei confronti di Berlusconi. Il loro rapporto professionale ha giovato ad entrambi. Grazie al conduttore la Fininvest riuscì a conquistare contratti pubblicitari "con un crescendo più che geometrico: 12 miliardi il primo anno, 120 il secondo, 520 il terzo anno". Dall'altro canto anche lo stipendio di Bongiorno fece un non indifferente balzo in avanti, così come da lui stesso raccontato: "Berlusconi ha cambiato la mia vita: ma lo sa quanto guadagnavo in Rai? 20 milioni, facevo le serate per arrotondare, Berlusconi me ne offrì 600. Gli chiesi: quanto devo lavorare? Un anno".

Ma Bongiorno ha buoni rapporti anche con il leader dell'opposizione, Walter Veltroni e sull'attuale situazione politica ha le idee ben chiare. "Ma guardi che quei due troveranno un punto d'incontro - ha affermato il conduttore televisivo - devono trovarlo per il bene del paese, che senso hanno oggi le divisioni, continuare a stare da una parte o dall'altra? Qui bisogna fare corpo unico per risolvere i problemi seri della gente, altro che storie. Ma ha visto in America come si sono uniti per risolvere la crisi finanziaria?".

E sulle imminenti presidenziali Usa Bongiorno non ha alcun dubbio sulla scelta del candidato. Il suo voto andrà al democratico Barack Obama. "Certo che voterò Obama - ha detto il conduttore - io torno sempre a New York, l'America è un grande paese. Il fatto di essere cittadino americano mi ha salvato: nel campo di concentramento, fecero uno scambio di prigionieri, gli americani dissero: 'C'è uno dei nostri'. Non si dimenticano mai di te. Mi ricordo la traversata in nave, con i sommergibili che potevano silurarci. Solo quando ho visto all'orizzonte New York ho capito che ero libero".

Nelle parole del re del piccolo schermo, tuttavia, c'è spazio anche per un po' di amarezza per ciò che è diventata la televisione. "La tv ha già dato quello che poteva dare - ha affermato Bongiorno - sta succedendo come per la radio che ora è in crisi. Ha ragione Fiorello, è tutto uguale io ormai vedo solo i tg, gli eventi sportivi e i documentari sulla natura. Con l'arrivo di Sky la gente sceglie. Ma li vede anche i quiz? Prima si preparavano; adesso vinci cifre incredibili rispondendo a certe domande, lasciamo perdere. Per non parlare delle ragazze, c'è stata la gara a chi si scopriva di più, adesso mi pare che si sono date una calmata". C'è chi vorrebbe fare una fiction ispirata alla vita di Bongiorno, ma per il conduttore ancora non è arrivato il momento. "Non c'è fretta - ha detto Mike - magari tra qualche anno, qualcosa potrebbe ancora succedere".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016