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Milena Gabanelli candidato Presidente della Repubblica del Movimento 5 Stelle

E' Milena Gabanelli la candidata del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Repubblica. Il secondo turno delle Quirinarie online incorona la giornalista e conduttrice televisiva, che collabora con la Rai come freelance per diversi programmi televisivi di inchiesta. Dal 1997 è la conduttrice di Report, il più noto format di giornalismo investigativo in Italia.

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La Gabanelli ha conquistato la maggioranza delle preferenze da parte degli iscritti al Movimento 5 Stelle, che in 50mila hanno votato online sul blog di Beppe Grillo il loro candidato alla Presidenza della rRpubblica attraverso le cosiddette Quirinarie. La Gabanelli si è imposta, nell'ordine, davanti a Gino Strada, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Gian Carlo Caselli, Romano Prodi, Dario Fo. Beppe Grillo, comparso nella rosa di dieci candidati emersa dal primo turno di Quirinarie, aveva annunciato il suo ritiro dalla competizione in quanto ineleggibile.

Milena Gabanelli, 58 anni, giornalista e conduttrice televisiva, è diventata celebre soprattutto per aver portato al successo il pluripremiato Report, di cui è autrice e conduttrice. Negli anni ha lavorato con Giovanni Minoli a Mixer ed è stata inviata di guerra per la Rai in ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, Azerbaijan, Mozambico, Somalia, Sudafrica e Cecenia.

La giornalista ha commentato a caldo la scelta del Movimento 5 Stelle, annunciata sulla webtv del Movimento, La Cosa: "Quando pensano che tu sia all'altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perché è altamente gratificante". La Gabanelli si è anche detta "assolutamente commossa e anche sopravvalutata". Nessun commento da Gino Strada, secondo nelle preferenze dopo la gabanelli: "Lo apprendo adesso – ha detto il fondatore di Emergency – non ho commenti da fare, non sarebbe serio. Sto a guardare".

La scelta degli iscritti del Movimento 5 Stelle ha dunque rispecchiato la posizione espressa dal co-fondatore Gianroberto Casaleggio, che a Quirinarie ancora in corso aveva auspicato l'indicazione di un candidato al Colle che non fosse di provenienza partitica. Un'uscita che era stata interpretata come un veto ai nomi di Prodi e Bonino. Sul nome dell'ex premier, in particolare, si era ipotizzata una possibile convergenza col centrosinistra. Ospite della Pontificia università San Tommaso d'Aquino, per una lectio magistralis su economia ed Europa, a chi gli chiede che effetto gli faccia essere uno dei possibili candidati al Colle, Prodi ha risposto: "Nessuno".

Beppe Grillo ha commentato l'annuncio con breve messaggio: "Ringrazio chi ha votato che, ricordo, doveva essere iscritto al Movimento 5 Stelle al 31 dicembre 2012 con un documento di identità digitalizzato".

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