Excite

Minzolini candidato Pdl in Liguria, Cosentino ancora in bilico in Campania

  • Getty Images

Mentre continua il braccio di ferro nel Pdl tra Silvio Berlusconi e Nicola Cosentino - alla faccia del "gesto di generosità" - il Cavaliere ha scelto un coup de théâtre in Liguria, dove è in atto la grana degli 'scajolani', candidando per un seggio al Senato l'ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini. Il giornalista non sarà capolista, ma 'secondo' di Berlusconi (primo candidato in tutte le circoscrizioni), tuttavia è chiaro che l'ex premier punta alla vittoria in altre regioni, quindi qualora il Pdl avesse la meglio in Liguria, il posto in Senato passerebbe di fatto a Minzolini.

Minzolini, Elio e le Storie Tese: parodia del direttore a Parla con lei

Dunque una 'promozione sul campo' per l'ex direttore del Tg1 (dal 2009 al 2011), fedelissimo di Berlusconi e proprio per questo finito più volte nel mirino della commissione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che lo ha sanzionato per violazione della par condicio e "forte squilibrio" a favore della maggioranza di Governo, e accusato dall'opposizione e dal Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di faziosità, fino alla sua rimozione dall'incarico il 13 dicembre 2011 (giustificata con l'emorragia di ascolti del telegiornale della rete ammiraglia Rai e con il rinvio a giudizio per peculato del giornalista per avere usato una carta di credito aziendale).

Sono diversi gli episodi contestati a Minzolini durante la sua gestione del Tg1, dall'oscuramento dell'inchiesta sugli scandali sessuali di Berlusconi a Villa Certosa e Palazzo Grazioli, alla definizione di "assoluzione" per la prescrizione di David Mills, alla minimizzazione della condanna in secondo grado con riduzione della pena per Dell'Utri e della battuta antisemita con bestemmia dell'allora premier, fino agli editoriali in difesa di Guido Bertolaso, all'epurazione dei conduttori del Tg1 Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, che non lo avrebbero sostenuto sul caso Mills, e alla creazione della discussa e subito osteggiata rubrica Media, per monitorare "cantonate e faziosità dei colleghi".

Pdl, liste pulite: Dell'Utri e Scajola lasciano. Cosentino "sub judice"

Tuttavia, almeno stando a quanto riporta Libero, Minzolini non sarebbe entusiasta dell'idea di candidarsi come capolista al Senato per la Liguria, dal momento che percepirebbe dalla Rai uno stipendio di oltre 500 mila euro. Non è detto dunque che prima di questa sera alle 20 - termine ultimo per la presentazione delle liste - non si assista ancora a qualche colpo di scena, anche se, almeno in questo caso, i giochi sembrano (abbastanza) fatti.

Tutto ancora in discussione, invece, in Campania, dove Nicola Cosentino, Nick o' mericano, non molla la candidatura (l'alternativa sarebbe finire in carcere). Nel lungo vertice di Palazzo Grazioli il deputato ha opposto 'validi argomenti' al suo siluramento - 30 mila voti e la minaccia di far cadere la giunta regionale - e dunque nel Pdl è corsa frenetica a trovare una soluzione, con tanto di rissa sfiorata tra l'ex sottosegretario e Angelino Alfano. Raccontano infatti alcuni testimoni che ieri mattina Cosentino sia arrivato come una furia negli uffici lombardi del Pdl e qui - assente Berlusconi - si sia scagliato contro il suo 'delfino', da lui ritenuto il vero artefice della svolta 'giustizialista' del partito e del 'complotto' a suo danno.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017