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Mirafiori dice sì a Marchionne

Al termine di una infinita notte di scrutinio - la più lunga della storia - il risultato: Mirafiori ha detto sì. I voti favorevoli all'accordo separato del 23 dicembre sono stati il 54%, quelli contrari il 46%. Altissima l'adesione al referendum che ha superato il 94,6% (circa 5.139 persone) degli aventi diritto.

Le immagini dai seggi per il referendum

Fac-simile della scheda per il referendum di Mirafiori

Le immagini della fiaccolata organizzata dalla Fiom per dire 'no' all'accordo su Mirafiori

Non sono mancati momenti di tensione. Come quello che ha riguardato un esponente della Fismic intento ad esultare quando c'era ormai la certezza matematica della vittoria del sì. Ne è nato un violento diverbio con alcuni rappresentanti della Fiom. Uno di questi è stato colto da un malore e si è reso necessario l'intervento di un ambulanza.

Decisivo, per la vittoria del sì a Mirafiori, l'apporto degli impiegati che hanno votato in massa a favore dell'accordo voluto da Marchionne. Diamo i numeri: su 441 voti espressi, solo 20 tra i colletti bianchi hanno respinto l'intesa. Ben 421, invece, l'hanno approvata.

Via dunque, ora, al riassetto dello stabilimento: nuovi turni, straordinari al sabato, pause mensa accorciate, salari aumentati in proporzione e un miliardo di euro di nuovi investimenti. 'Come per tutti i veri cambiamenti la decisione è stata sofferta. Alla fine hanno vinto le ragioni del lavoro' - ha commentato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - 'il sì all'accordo ci fa vedere con più ottimismo il futuro di Mirafiori e dell'industria automobilistica nel nostro Paese'. Parole anche dal leader della Uilm, Rocco Palombella: 'Anche i lavoratori, che hanno ritenuto di comportarsi in modo opposto, da oggi come gli altri saranno tutelati nel loro lavoro in fabbrica e in quella che sarà la loro prossima azione sindacale'.

Il segretario nazionale della Fiom responsabile del settore auto, Giorgio Airaudo, ha precisato: 'Bisogna apprezzare il grande coraggio e l'onestà di una grandissima parte dei lavoratori di Mirafiori che hanno detto di no all'accordo. Come gli operai delle linee di montaggio. Di fatto sono stati decisivi gli impiegati che a Mirafiori sono in gran parte capi e struttura gerarchica'.

Infine, il commento del segretario nazionale della Fim Cisl, Bruno Vitali in merito allo stabilimento del futuro. 'Ora festeggia Torino, sbaglia chi pensa che Marchionne va a festeggiare a Detroit. È il primo referendum che vinciamo a Mirafiori da quindici anni, ma è il più importante'.

(foto © LaPresse)

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