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Moggi: "Io candidato con Casini? Mi voterebbe il 75% degli juventini"

Sabato all'Auditorium della Conciliazione il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha inaugurato la campagna elettorale e ad appaludirlo, sotto il palco, c'era Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus. I due si sono incontrati e si sono scambiati un abbraccio. In un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera' Moggi ha spiegato le ragioni della sua presenza al convegno. "Casini è mio amico - ha detto l'ex dg della Juve - e poi ha fatto proprio un bel discorso. Pieno di cose serie, nuove, credibili..."

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Moggi ha affermato che la situazione sociale ed economica del Paese è grave e che lui se ne vuole interessare, vuole cercare di capire e di partecipare. Alla domanda del giornalista che gli ha chiesto se la sua presenza al convegno dell'Udc celasse l'intenzione di volersi candidare con Casini l'ex dg della Juventus ha risposto con una fragorosa risata ma poi ha anche aggiunto: "Il Giornale ha titolato in prima pagina: "I valori dell'Udc? Moggi candidato... Penso che mi temano. Sono spaventati, terrorizzati dall'idea che io mi possa candidare. Il perché? Mi voterebbero 9 milioni di juventini. Io la Juve l'ho fatta vincere e bene. Il 75% dei tifosi mi voterebbe con entusiasmo". L'ex dirigente generale della squadra torinese ha poi sottolineato che ancora non gli è stato chiesto di candidarsi ma ha lasciato intendere che l'idea non gli dispiacerebbe.

Moggi ha poi raccontato di aver conosciuto Casini allo stadio Olimpico di Roma. "Lì in tribuna d'onore c'è sempre un gran passeggio e io e lui ci siamo presi subito - ha spiegato 'Big Luciano' - lo stimo, è una persona credibile, onesta. E poi è cattolico, come me". A proposito della sua fede, Moggi ha spiegato di non essere troppo praticante ma di trovare grande forza nella religione, ha raccontato di essere andato in pellegrinaggio sulla tomba di Padre Pio e a Lourdes. "Se non avessi avuto una fede profonda - ha detto l'ex dirigente - non sarei riuscito a resistere a tutte le ingiustizie..."

Nel corso dell'intervista Moggi ha parlato anche di calcio. "Adesso, con l'Inter, gli arbitri si stanno comportando esattamente come si comportavano con la Juve. Elargiscono favori non richiesti. Anche se con la squadra di Moratti stanno esagerando. Ad esempio, contro la Roma... Una vergogna. L'arbitro doveva espellere l'interista Burdisso e lasciare in campo il romanista Mexes. Invece ha fatto il contrario...".

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