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Montezemolo: "Italiafutura diventa partito? Possibile nel 2013"

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A 18 anni dall'ultima eclatante discesa in campo di un grosso imprenditore nell'arena politica italiana, ecco l'annuncio (ormai quasi ufficiale) di un nuovo arrivo: Luca Cordero di Montezemolo è a un passo dal trasformare l'associazione Italiafutura in movimento politico. Non sono ipotesi, è lo stesso Presidente di Ferrari SpA a dichiararlo in una lettera al Corriere.

La data di lancio del nuovo "prodotto politico" pare sia prevista per il 14 luglio, significativa ricorrenza della presa delle Bastiglia. Ma leggiamo le parole di Montezemolo. Prima una premessa nell'incipit: "Italiafutura non è un partito, bensì un'associazione che interviene nel dibattito politico con analisi e proposte. Dare spazio e diritto di tribuna a idee e persone nuove".

Poi l'annuncio, in risposta all'invito del quotidiano di via Solferino di chiarire la posizione dell'associazione rispetto allo scenario politico: "Se Italiafutura deciderà di presentarsi alle elezioni 2013, lo farà rispettando i propri valori e le aspettative di autentico rinnovamento di chi vi ha preso parte. Non siamo interessati ad alleanza gattopardesche".

"Italiafutura - scrive Montezemolo - potrebbe anche diventare nei prossimi mesi un movimento politico a tutti gli effetti e presentarsi alle elezioni del 2013. Questa svolta la discuteremo insieme alle tante persone che sono parte attiva dell'associazione e che dovrebbero fare la scelta, non facile, di mettersi in gioco intraprendendo un nuovo percorso di vita. In quella sede discuteremo anche di leadership".

"Su questo punto - rimarca - voglio essere ancora una volta molto chiaro: non ho mai pensato che un mio eventuale ingresso in politica possa fare alcuna significativa differenza per il Paese. La situazione dell'Italia è tale da richiedere il passo in avanti di una nuova classe dirigente e forse di una nuova generazione (visto il disastro combinato dalla nostra), non di questo o di quel presunto superuomo".

NESSUNA ALLEANZA GATTOPARDESCA E L'ATTACCO A BERLUSCONI:
"Non siamo interessati ad alleanze gattopardesche - ribadisce Montezemolo - nè a fare da paravento a operazioni di finto rinnovamento che siano ispirate alla filosofia del 'tutto cambi affinchè niente cambi'. Anche per questo - sottolinea il Presidente di Italiafutura - nei giorni scorsi, abbiamo tenuto a smentire, in maniera netta e categorica, che vi siano in corso colloqui con questo o quel partito. Ciò non vuol dire mantenere 'tutto sul vago'. Sappiamo con certezza in quale campo ideale militiamo" [...] "Siamo convinti - prosegue Montezemolo - che la risposta alla sempre più drammatica sofferenza di tanti lavoratori e produttori si trovi aumentando le occasioni di mobilità sociale, piuttosto che ingessando ulteriormente il Paese, a scapito in particolare delle donne e dei giovani. Pensiamo che la retorica della ricchezza individuale e dei ristoranti pieni abbia danneggiato la forza persuasiva di un'agenda di crescita e sviluppo, che deve invece mettere al centro il lavoro, il merito e il dinamismo dell'iniziativa produttiva. Abbiamo insomma un'incrollabile fiducia nelle capacità individuali degli italiani, che dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter realizzare le proprie aspirazioni e capacità".

ATTACCO A GRILLO?
Per questo, conclude il presidente dell'associazione, "indipendentemente da un nostro futuro e diretto impegno elettorale, lavoriamo per aprire un cantiere progettuale di tutte le forze sociali, culturali e politiche che si riconoscono nella stessa visione ideale. In assenza di un progetto credibile che sappia unire tutte le forze riformiste - conclude - milioni di italiani e una porzione significativa delle migliori energie del Paese rimarranno senza rappresentanza, dando spazio a populismi demagogici e distruttivi"

Ricapitolando: un'alleanza con Berlusconi e con un PdL attualmente nel suo peggior momento storico non sembra in programma, Grillo è "populismo demagocico e distruttivo, Casini fa il vago ("In questo momento ci sono contatti con tutti e con nessuno. Montezemolo lo conosco da molti anni e i contatti che abbiamo sono normali. Non c'è nulla di particolare"). Rimane il centro-sinistra di Bersani e Di Pietro, con tutte le contraddizioni interne e le differenze storiche e "di classe" tra il Presidente di Ferrari e quello che dovrebbe ancora essere, almeno in parte e per statuto, il partito "dei più deboli". Davvero "Luca Luca" correrà da solo? Aspettiamo con ansia nuovi sviluppi.

ELIO E LE STORIE TESE - "Luca Luca" - Parla con me 12/04/2011

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