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Monti a Matrix: "Che monotonia il posto fisso"

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La "coraggiosa strategia comunicativa" intrapresa dal nuovo Governo prosegue e, questa volta, la dichiarazione a effetto, quella che spiazza, fa scalpore e titoli di giornale, arriva niente meno che da Super Mario Monti.

Il Presidente del Consiglio, ospite della trasmissione tv "Matrix", è stato protagonista di un lungo one man show in cui ha detto la sua sugli argomenti "hot" dell'agenda politica attuale, in primis su lavoro giovanile e Articolo 18 e ci è andato giù pesante: "I giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l'altro, che monotonia il posto fisso. È meglio cambiare ma bisogna accettare le sfide".

"Meglio cambiare" quindi, dice Monti, novello Paris Hilton (ricordate lo spot del 2007?). A poco serve precisare che "La finalità principale della riforma del mercato del lavoro è quella di ridurre la terribile apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare. Bisogna ridurre questo divario". Ormai la "fritatta" (probabilmente cotta con cognizione di causa) è fatta.

Ma il Premier non si ferma qui, vuole rompere gli schemi e sbriciolare definitivamente i capisaldi del lavoro tanto cari, quasi sempre, al centrosinistra. E su cosa mirare se non sull'articolo 18? "L'articolo 18 non è un tabù. Può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e il futuro dei giovani in un certo contesto ma può essere abbastanza accettabile in un altro contesto."

A tal fine il Premier sottolinea la necessità di "una modifica del sistema di flessibilità in entrata e in uscita". Per Monti è essenziale una "riforma degli ammortizzatori che tuteli il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro, senza legare la tutela del lavoratore a un posto di lavoro che diventa obsoleto."

Stessa linea quella di oggi del Ministro Passera che afferma: "L'obiettivo è quello di creare posti di lavoro, ma il mondo non è più fatto di cose a lungo termine, bisogna riprepararsi a nuovi lavori e occasioni".

Siglificativo il tweet di Luca Sofri: "A me pare che i giovani italiani siano molto più abituati a non pensare al posto fisso di quanto dica Monti: sono i meno giovani ad agitarsi". Dichiarazione retwittata, quindi condivisa, dal parlamentare 2.0 Andrea Sarubbi.

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