Excite

Monti contestato alla Bocconi: "Non prendo impegni per il futuro"

  • Getty Images

Ancora contestazioni per il governo. Dopo gli episodi di qualche giorno fa in Sardegna con le proteste contro Barca e Passera e l'accoglienza con fischi alla Cancellieri ospite alla Giornata della legalità di Rimini, nel pomeriggio è toccato a Mario Monti affrontare qualche centinaio di manifestanti agguerriti contro l'esecutivo tecnico.

Studenti in corteo contro Monti: il video

Ospite alla Bocconi per la presentazione di un libro sull'Europa, nell'ambito di un'iniziativa promossa dal Corriere della Sera, un gruppo di studenti ha accolto il professore all'ingresso dell'università milanese con contestazioni verbali durate circa un'ora, con slogan contro l'austerità e i tagli. La tensione è salita quando il corteo, composto da circa 25o studenti e giovani dei centri sociali, ha iniziato a lanciare petardi e uova con vernice contro le forze dell'ordine, che hanno reagito con tre cariche di alleggerimento.

La situazione è ulteriormente peggiorata quando i manifestanti si sono avvicinati al cordone di sicurezza, costituito da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, nel tentativo di sfondare la linea di contenimento e riuscire ad entrare nell'edificio per assistere al convegno: nel contatto tra gli agenti e i contestatori sono volate anche diverse manganellate, ma non risultano feriti gravi. Due poliziotti sono rimasti legggermente contusi.

Intanto all'interno dell'ateneo il premier Monti ha risposto alle domande dei cronisti, senza sbilanciarsi troppo sul suo futuro politico una volta che sarà terminata la legislatura: "Nessuno mi domanda impegni oggi, e oggi non do nessun impegno" ha detto il Prefessore, che comunque si è mostrato parzialmente soddisfatto del lavoro svolto dal suo esecutivo. Ferruccio De Bortoli chiede al Premier che voto si darebbe dopo un anno di governo: "E' meno buono di quello che mi dicono gli osservatori stranieri, meno cattivo di quello che mi dicono gli economisti, specie se bocconiani". Secondo Monti la strada verso l'uscita dalla crisi è ancora lunga: "Davanti all'Italia ci sono ancora grandissimi problemi" ha detto il premier, sottolineando che comunque "non sono insormontabili".

Nel confronto con il direttore del Corriere della Sera Monti ha parlato anche di Europa e di aiuti di stato, sostenendo che l'Italia non ne avrà bisogno. Ben diversa la situazione della Grecia, che è precipitata anche a causa delle pressioni ricevute dalla troika: "Credo che si sia stati troppo esigenti in termini di tempo per il riassetto della Grecia. Si è preteso, e non ci si è riusciti, che la Grecia in 3 anni facesse una rivoluzione sociale, etica, giuridica, nella lotta alla corruzione, nella lotta all'evasione, del tipo di quelle rivoluzioni che, altrove, richiedono una generazione. Questo non è riuscito". E a tratti sembra di sentir parlare dell'Italia.

Il Premier sa bene che una parte delle forze politiche e sociali spinge per una prosecuzione dell'esperienza tecnica di governo (dall'Udc a Italia Futura di Montezemolo), ma stavolta non lascia intravedere alcuna prospettiva, se non la normale prosecuzione del mandato fino alla prossima tornata elettorale: "Da qui al 10 marzo - ha affermato il presidente del Consiglio - accadrà che continuero la mia attività di presidente del consiglio, salvo imprevisti, anche perché abbiamo scadenze cruciali da affrontare sul piano europeo".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017