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Monti contro Squinzi: "Zitto, fai salire lo spread"

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"Stai zitto, fai salire lo spread". Non proprio in questi termini, ma il concetto è lo stesso, si è espresso Mario Monti scagliandosi contro Giorgio Squinzi, presidente della Confindustria che ha bollato la spending review del supercommissario Enrico Bondi come una potenziale fonte di "macelleria sociale".

Il Premier ha risposto alle critiche ieri, visibilmente irritato, non lasciando cadere la provocazione e al contrario bacchettando il presidente di Confindustria. "Dichiarazioni di questo tipo, come è avvenuto nei mesi scorsi, fanno aumentare lo spread e i tassi. A carico non solo del debito, ma anche delle imprese" ha detto Monto, spiegando a Squinzi che se lo spread non scende è perché "c'è un pò di incertezza su quello che succederà nella governance dell'economia" dopo le elezioni.

Il Presidente del Consiglio ha poi aggiunto nel suo intervento alla conferenza economica di Aix en Provence come l'Italia non abbia chiesto aiuti all'Europa: "È curioso che l'Italia sia considerata dai colleghi del Nord come un Paese debitore anche se non ha richiesto mai aiuti. E, anzi abbiamo contribuito come gli altri, ovvero in proporzione alla grandezza, al sostegno di Grecia, Irlanda, Portogallo e ora Spagna. Quando si parla di Esm non si deve automaticamente pensare all'Italia. Siamo fortemente impegnati perché l'Italia non finisca nei guai, certo ha un debito molto alto, ma al momento è anche uno dei Paesi più vicini al pareggio di bilancio e siamo in strada per avere un avanzo strutturale nel 2013".

Dopo poco è arrivata anche la voce dell'ex presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che interpellato dall'Ansa ha detto: "Dichiarazioni come quelle di Squinzi, sia nel merito che nel linguaggio, non si addicono a un presidente di Confindustria, fanno male e sono certo che non esprimono la linea di una Confindustria civile e responsabile".

Monti contro Squinzi

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