Monti ottiene la fiducia al Senato: i provvedimenti

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Con 45 minuti di "lezione" il Professor Monti, Presidente del Consiglio fresco di nomina, ha annichilito l'aula del Senato che (forse anche un po' per sfinimento) ha dato la fiducia, a lui e alla sua squadra, con 281 sì, 25 contrari e 0 astenuti.

Ha annichilito, dicevamo. Il verbo non è scelto a caso ma è da intendersi nel suo significato letteral-scientifico (anche solo in onore del nuovo Team di governo): "In fisica, si parla di annichilazione (creazione dal nulla) quando una particella subatomica incontra la sua antiparticella. Quando ciò avviene, entrambe le masse vengono totalmente convertite in energia" (fonte Wikipedia). Ieri in Senato la particella Monti & Co. ha incontrato la sua antiparticella "senatori Governo uscente" e di energia, a quanto pare, se ne è prodotta (almeno sulla carta) parecchia. Vediamo i propositi del nuovo esecutivo punto per punto.

ICI:
Monti è stato sin troppo chiaro: "Tra i principali Paesi europei l’Italia è caratterizzata da un'imposta immobiliare che al confronto risulta particolarmente bassa, l'esenzione dall'Ici per la prima casa è un'anomalia nel confronto internazionale". La reintroduzione dell'imposta comunale sugli immobili sulle prime case è, a quanto pare, in cantiere. Cambierà nome in IMU e...basta. Di più, per ora, non è dato sapere.

PENSIONI:
Previa consultazione con le parti sociali, la squadra di tecnici propone (in estrema sintesi) un’età flessibile di pensionamento a scelta del lavoratore, tra 63 e 68-70 anni, con il calcolo contributivo pro rata della pensione: più tardi lasci il lavoro, più alta sarà la tua pensione.

LAVORO:
La parte più dettagliata del discorso di Monti ha riguardato l'argomento più spinoso. E le spine, si sa, richiedono cautela: "Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro" [...] "in Italia alcuni sono eccessivamente tutelati ed altri privi di tutele e assicurazioni". In sintesi: l'articolo 18 va sì rivisto (contrari una parte del PD e i sindacati), ma con lo scopo di favorire l’inserimento dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro. Monti ha inoltre specificato che le novità non riguarderanno chi già lavora, ma solo le future assunzioni. Vedremo.

Oggi Super Mario è atteso alla Camera. Per il PdL replicherà niente poco di meno che Silvio Berlusconi, pubblicamente ben disposto verso il nuovo Governo ma contrario a una eventuale patrimoniale e "privatamente" caustico: "La durata del governo dipende da noi", "Stacchiamo la spina quando vogliamo" etc. etc. Appuntamento in aula alle 9,45, poi (alle 12) la replica di Monti e alle 14 il voto di fiducia.

Il discorso di Mario Monti al Senato

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