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Monti presenta il simbolo Scelta Civica con Monti per l'Italia

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Dopo ore febbrili di riflessioni e contrattatazioni, il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, oggi pomeriggio ha annunciato su Twitter la conferenza stampa di presentazione del simbolo della sua lista alle 18 all'Hotel Plaza, a Roma. Appuntamento attesissimo, al quale l'ex premier è arrivato in ritardo di oltre quaranta minuti, per parlare poi poco più di dieci e andare via senza rispondere a nessuna domanda, suscitando il disappunto dei numerosi giornalisti presenti: "Che farsa" e "che boiata" sono state le esclamazioni più pronunciate in sale al termine della (brevissima) conferenza stampa.

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Ad ogni modo, alla fine il simbolo della Lista Monti è stato svelato. Si tratta di un tondo bianco, con bordi ciano, al cui interno è contenuto un nastro tricolore e la dicitura Con Monti per l'Italia. Per la Camera sarà presente anche la scritta Scelta Civica, che non comparirà invece per il Senato.

A tale proposito il professore ha quindi sciolto le riserve degli ultimi giorni, spiegando che alla Camera dei Deputati correrà una coalizione composta da tre liste distinte: per l'appunto la lista Scelta Civica Con Monti per l'Italia, formata da esponenti della società civile senza parlamentari, una dell'UDC con il nome di Pierferdinando Casini e una di Futuro e Libertà con quello di Gianfranco Fini. Al Senato invece correrà una sola lista unitaria, che porterà il nome di Monti ma non avrà (ovviamente) la dicitura Scelta Civica.

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In questo modo, dunque, l'ex premier, Casini e Fini hanno trovato una quadra in grado sia di accontentare UDC e Fli - che non volevano rinunciare alla propria identità, ma neppure perdere i vantaggi dell'essere aggregati al 'nome forte' del professore - che di trovare una soluzione al divieto per le coalizioni di schierare più simboli con il nome del leader.

Monti quindi ha annunciato che entro alcuni giorni renderà "noti i criteri di candidabilità per Camera e Senato, senza distinzione di lista" e che detti criteri saranno "più esigenti rispetto alla normativa vigente" e in particolare terranno conto di "condanne e procedimenti penali in corso, conflitti di interesse, antimafia (con riferimento al codice deontologico antimafia), limiti legati all'attività parlamentare pregressa, con un massimo di due deroghe per ciascuna lista".

Da ultimo il premier uscente si è detto "lieto, veramente lieto dell'entusiastico apporto di Italia Futura, Verso la Terza Repubblica e di Montezemolo, Casini, Fini, il ministro Riccardi e numerose espressioni della società civile e politica", oltre che di quello mostrato "da parlamentari non solo di UDC e Fli, ma anche di Pdl e Pd", e ha auspicato che "questa nostra iniziativa contribuisca a una politica migliore e ad avvicinare alla cosa pubblica tanti cittadini italiani che dalla politica si sono allontanati, coinvolgendoli con un senso di partecipazione più attiva, che è il sentimento che ha animato quanti hanno deciso di condividere questa iniziativa".

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