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Mario Monti su Rai e Agcom: "Decido io"

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Era chiaro che le recentissime nomine relative all'Agcom (Autorità per le Garanzie nella Comunicazioni) avrebbero destato crescenti polemiche per la condotta tenuta dai partiti di maggioranza. Era fin troppo chiaro, e il presidente del Consiglio Mario Monti si sente esasperato. Talmente esasperato da decidere di prendere in mano la situazione e dichiarare un pubblico e sonoro "Decido io" che non ammette alcuna replica. Se la questione non fosse così amara, verrebbe quasi da sorridere. Perché sembra di essere alle scuole elementari, con tanti marmocchi che fanno baccano e il maestro che batte la mano sul tavolo cercando di ristabilire l'ordine.

Nella serata di ieri, 7 giugno, si è tenuto un vertice ministeriale a Palazzo Chigi sia sulla questione dell'Authority che per quanto riguarda il rinnovo del Cda della Rai (l'assemblea dei soci è slittata al 13 giugno). Secondo quanto riportano alcune fonti di governo, erano presenti diversi ministri fra cui Corrado Passera e Vittorio Grilli, che pare abbiano discusso animatamente sul Decreto dello Sviluppo. Decreto che per il momento è saltato, creando ulteriori tensioni.

Insomma, il Governo dei tecnici non ha nessuna intenzione di digerire quella "logica spartitoria" riguardante le Authority contro cui si sono scagliati anche i rappresentanti di Italia dei Valori e Sel: due poltrone al Pdl, una al Pd e una all'Udc. E di democratico pare esserci ben poco. Monti, dunque, ha deciso di entrare a gambe tesa nella questione e non intende fare marcia indietro. Anzi.

Per l'Agcom ha fatto il nome di Angelo Cardani, tecnico e docente bocconiano, che gode di tutta la sua stima. Anche per le nomine Rai, il Premier è pronto a indicare personaggi di altro profilo, scelti personalmente. Il Consiglio dei Ministri in programma per questo pomeriggio, dunque, dovrebbe essere dedicato alle due scottanti questioni: staremo a vedere.

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