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Moratti licenzia Sgarbi: "E' irrispettoso"

Vittorio Sgarbi non è più l'assessore alla Cultura del Comune di Milano. Questa volta il critico è andato oltre e "La mancanza di rispetto per la Giunta e l'atteggiamento non consono ai doveri di pubblico amministratore assunto in varie occasioni, anche pubbliche" hanno portato il sindaco di Milano a ritirare al 'rissoso' critico d'arte le deleghe.

Il pretesto la Moratti lo ha trovato grazie ad una delle ultime risse verbali, con tanto di parolacce e insulti, messa in scena da Sgarbi ad "Annozero" (approfondisci qui), la trasmissione condotta da Michele Santoro, contro Marco Travaglio e aveva difeso l' oncologo Veronesi dagli attacchi di Beppe Grillo.

Il sindaco di Milano in un comunicato ha anche accusato il critico d'arte di comportamenti "contrari alla lealtà nei confronti del Sindaco e della Giunta incidendo negativamente sull'operato ed immagine di tali organi e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica".

La replica di Sgarbi, come è facile immaginare, non è tardata ad arrivare. L'ex assessore ha fatto sapere di "considerare irricevibili le ragioni che hanno spinto il sindaco al ritiro delle mie deleghe, oltre che profondamente lesive della mia dignità".

"Non si può rimproverare a me quello che Berlusconi, Bossi, Maroni e Castelli avrebbero detto al mio posto. Dopo tutto, ho anche difeso un illustre cittadino milanese come Veronesi che veniva ignobilmente insultato. Mi sarei piuttosto aspettato un ringraziamento. Se il sindaco di Milano non capisce lo spirito del Popolo delle Libertà, allora si pone un problema politico...", ha aggiunto il Vittorio Sgarbi. Contestualmente, da ieri sera, la Moratti ha assunto ad interim le deleghe alla Cultura.

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