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Movimento 5 Stelle casting: aspiranti consiglieri alla prova

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Qual è la vera faccia del Movimento 5 Stelle? Se da un lato, infatti, a tenere banco sono le polemiche a base di insulti ed 'epurazioni video' riservate agli attivisti ribelli, dall'altro a ricordare la vocazione fortamente dal basso e democratica della formazione grillina ci sono eventi come il 'casting' per formare la lista da presentare alle prossime elezioni regionali in Lombardia.

I casting del M5S per gli aspiranti consiglieri: video

Ieri sera a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, si è infatti svolta la prima 'graticola' per gli aspiranti candidati a rappresentare il M5S nel consiglio post-Formigoni, ovvero una prova pubblica durante la quale i singoli partecipanti hanno dovuto rispondere a delle domande sulla loro vita privata, la formazione professionale e l'attività politica, con anche quesiti specifici su ipotetiche situazioni da gestire: "Un consigliere di un altro schieramento, che ha molti punti in comune con il M5S, ti propone di firmare una mozione urgente in aula, ovvero di avvallare un'iniziativa del loro schieramento: come ti comporti?".

L'idea è semplice: se il Movimento nasce dalle persone, per le persone, allora devono essere proprio queste ultime a stabilire chi le deve rappresentare, conoscendo realmente e da vicino i vari candidati e quindi decidendo a chi dare il proprio voto. Come spiega Diana Ambanelli, la responsabile dell'Ufficio Stampa 5 Stelle Milano: "Le candidature sono tutte reperibili online, con cv, video e la presentazione sulla pagina Facebook, ma abbiamo voluto dare ai candidati l'occasione di un incontro diretto e anche l'opportunità di rispondere ad alcune domande".

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Tutti i 173 aspiranti consiglieri lombardi del M5S, dunque, devono presentarsi sul palco e sottostare alla 'graticola': in ognuna delle serate in calendario sono 30 i candidati chiamati a rispondere alle domande dei selezionatori e al termine delle presentazioni "gli iscritti della provincia di Milano che risultano essere stati certificati entro il 30 di settembre" - quindi gli "iscritti con un minimo di anzianità" - esprimeranno la propria preferenza, indicando tre nomi. L'esito dello spoglio sarà poi pubblicato online e i 26 candidati con più preferenze andranno a formare la lista del M5S per le regionali.

Un'iniziativa che trova consensi tra i partecipanti - anche se alla luce delle ultime vicende il dubbio che i candidati pesino ogni parola c'è ed è forte - con tutti che sottolineano il valore democratico e 'idealista' delle serate: "Sulla graticola si sta bene, perché si sta tra amici, tra persone che aiutano la tua volontà e la tua voglia di metterti in gioco", dice un ragazzo, e una signora ribadisce: "Io non lo ritengo un giochino. Questo è ciò che come minimo si deve fare per poter essere sicuri che le persone che si presentano hanno a cuore gli obiettivi del nostro Movimento".

Sarà, certo che il 'bipolarismo' mostrato dal M5S negli ultimi mesi allunga numerose ombre anche su un'idea decisamente interessante come la 'graticola' (che riecheggia gli albori della democrazia) e forse non è un caso, allora, che un candidato alla domanda: "Supponiamo che non vieni eletto, come continuerai la tua attività all'interno del movimento?", risponda: "A volte penso che sarò più felice...". Scherzando, ovviamente. O no?

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