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Movimento 5 Stelle occupazione Parlamento, Lombardi: "Basta scherzare"

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Oggi sarà #occupymontecitorio? A quanto pare sì. Roberta Lombardi e Vito Crimi ieri in conferenza stampa hanno confermato l'intenzione del Movimento 5 Stelle di rimanere "in Aula fino a mezzanotte e un minuto, anche per rispetto del personale in servizio", per "dare un senso alla riappropriazione del Parlamento da parte di cittadini, leggendo brani della Costituzione e del regolamento".

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La protesta è per la mancata convocazione delle commissioni, resa impossibile dallo stallo di Pd e Pdl (e Scelta Civica), che impedisce non solo di formare un governo, ma pure di tracciare il confine maggioranza/opposizione. I grillini, dunque, oltre a manifestare oggi in modo plateale il loro dissenso per il tempo che il Parlamento sta colpevolmente perdendo, dal momento che "il Paese è al collasso e ha bisogno di leggi", per giovedì hanno anche "autoconvocato informalmente" i componenti di dette commissioni, per iniziare a mettere mano alle necessità più urgenti. "Cominceremo a lavorare in una pseudo-commissione e chiediamo agli esponenti delle altre forze politiche di venire, di non fare solo proclami, ma di dare un segno forte", ha detto Crimi.

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"Attueremo tutte le iniziative possibili per far capire ai nostri concittadini che non è più il momento di scherzare", gli ha fatto eco Lombardi, spiegando che in particolare saranno esaminati "i 30 casi accertati di ineleggibilità e incompatibilità tra i parlamentari", tra cui anche quello di Silvio Berlusconi, e il reddito di cittadinanza. Dall'ordine del giorno manca invece la riforma della legge elettorale: "Ci sono cose più urgenti da fare", ha dichiarato il capogruppo del M5S alla Camera.

Nonostante l'apparente contraddizione in termini - il "no" di Beppe Grillo a un governo che comprenda i vecchi partiti - il Movimento non pensa di essere responsabile dello stallo istituzionale che si sta verificando in Italia, dal momento che per i 5 Stelle il Parlamento può benissimo funzionare anche senza un esecutivo. Cosa che per l'appunto vuole dimostrare con la convocazione informale delle commissioni.

E per continuare nel solco della politica partecipata, i grillini stanno chiamando tutti gli elettori e i simpatizzanti a prendere parte all'iniziativa #occupymontecitorio: "Domani ragazzi se vi va dalle 18.30 alle 22.00 presidio a Montecitorio di cittadini che sostengono altri cittadini in Parlamento. Fatevi un giro lì davanti ragazzi, abbiamo bisogno di sentire tutto il vostro supporto. A domani, ci vediamo in Parlamento!", ha postato su Facebook ieri sera Alessandro Di Battista, neo-deputato alla Camera del M5S del Lazio.

In attesa di vedere come evolverà la giornata, ieri il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha replicato al Movimento (e a Sel e Fratelli d'Italia, uniti nella richiesta di avviare i lavori): "Non ho alcuna intenzione né di ritardare né di ostacolare i lavori del Parlamento. Il regolamento non assegna al Presidente poteri sostitutivi e pertanto, finché le designazioni non saranno completate, non sarà possibile procedere alla convocazione delle Commissioni". Ma pare che le sue parole siano cadute nel vuoto.

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