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Movimento 5 Stelle, Restitution Day in Sicilia: i consiglieri grillini restituiscono lo stipendio

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Non solo promesse da campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle in Sicilia mantiene fede a quanto dichiarato e oggi i suoi deputati che siedono all'Ars restituiranno il 70% del proprio stipendio, conservando per sè un netto di 2.500 euro, nell'ambito dell'iniziativa chiamata Restitution Day. Un'operazione che secondo i primi calcoli della formazione grillina permetterà di far convergere nelle casse della Regione - letteralmente stremate - una cifra appena inferiore a 1 milione di euro.

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La speranza, però, come dichiarato apertamente da Giancarlo Cancellieri, ex candidato del M5S alla presidenza, è che "alla fine questa cifra sia molto più grossa". Il grillino infatti si augura che l'esempio del Movimento spinga "altri deputati" a "percorrere il cammino da noi tracciato, dimostrando di lavorare anche, e soprattutto, per la Sicilia", a maggior ragione "in un momento così delicato per l'economia siciliana". La somma recuperata, infatti, sarà utilizzata per costituire un fondo per aiutare i giovani e per sostenere start up e piccole-medie imprese che operano nel settore artigianale e creativo, nel commercio e nel turismo, stanziando cifre da 5-10 mila euro a salire per ogni progetto e/o attività.

L'appuntamento è dunque per oggi alle 10.30, quando con una conferenza stampa Cancelleri presenterà ufficialmente l'iniziativa, dopo una riunione preparatoria con l'Assessore alle Attività produttive, Linda Vancheri, che a quanto pare non solo è andata molto bene, ma ha tracciato un solco che, a tutti gli effetti , metterà gli altri 75 componenti l'Assemblea Regionale Siciliana (oltre ai 15 grillini) nella condizione di dover prendere posizione nei confronti della reale necessità di ridurre i costi e partecipare ai sacrifici imposti dalla politica alla collettività.

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Del resto, la Giunta Crocetta sembra decisamente avviata su una via di riforme che prevede tagli drastici, come anticipato dal nuovo Presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. Il Leader dell'UDC siciliano, infatti, ha annunciato che metterà in atto alla lettera quanto richiesto dal governo Monti, cominciando dalla riduzione delle indennità per i gruppi consiliari, che passeranno da 3 mila euro al mese per ogni deputato a 5 mila euro l'anno, 'tutto compreso'.

Certo, il processo si annuncia decisamente doloroso, ma come sottolineato da più parti altrettanto inevitabile. E allo stesso tempo, per non venire stretti in pastoie burocratiche e dare un chiaro segnale di rinnovamento ai cittadini, Cancelleri e Vancheri hanno deciso di non far convergere i soldi recuperati in un fondo di microcredito interna all'Ircac - definito comunque "un istituto regionale sano, capace di trasformare i contributi accumulati in un volano per finanziamenti virtuosi" - ma in una nuova struttura, autonoma e snella, capace insomma di funzionare in tempi brevissimi e bene, mantenendo fede agli obiettivi del Restitution Day.

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