Movimento 5 Stelle, riunione a Roma. Grillo assente per un lutto in famiglia ma poi spunta

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Update ore 12.50
Dopo la notizia diffusasi questa mattina di un Beppe Grillo assente al primo vertice del M5S a Roma, il leader del Movimento si è invece presentato regolarmente all'appuntamento, seppure un po' in ritardo, intorno alle 12. Con lui è arrivato nella Capitale anche Gianroberto Casaleggio ed entrambi hanno dribblato i giornalisti entrando all'hotel Universal - nuova location del summit a 5 stelle - da una porta sul retro. Intanto, in mattinata ha anche iniziato a circolare una voce su Corrado Passera possibile premier: "Destra e sinistra erano già alleati prima con Monti. Lo saranno ancora con un altro presidente del Consiglio: Corrado Passera", ha infatti detto il leader del M5S in un'intervista pubblicata su Wired Italia. Il diretto interessato però ha smentito, dicendo a un giornalista: "E lei si aspetta che io commenti? Non una parola".

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La diretta streaming dell'incontro

Dopo la calata grillina di ieri su Roma, con il Parlamento preso d'assalto dai visitatori per la tradizionale giornata del Porte aperte a Montecitorio e i neo-eletti a loro volta assediati nell'hotel St. John dai media, in cerca di dichiarazioni, ma soprattutto di anticipazioni, sulla linea politica del Movimento 5 Stelle, oggi è andato in scena il bis, solo senza turisti in attesa di visitare la Camera.

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I deputati del M5S si sono infatti ritrovati questa mattina per la seconda riunione del partito, alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Beppe Grillo. Il leader del Movimento, però, è dovuto rientrare rapidamente a Genova, perché durante la notte è mancato il suocero, il signor Nosratollah Tadjik (83 anni), padre della moglie iraniana del comico, Parvin. Niente si sa invece del 'guru' del M5S, Gianroberto Casaleggio, che però dovrebbe essere regolarmente a Roma e quindi, si suppone, anche all'incontro del Movimento in calendario oggi.

Ad ogni modo, con grande scoramento dei cronisti assiepati in attesa davanti all'hotel, le bocche sono cucitissime e le dichiarazioni dei pochi neo-eletti disposti a parlare a dir poco laconiche: "La nostra linea politica? La decideremo in Parlamento. Siamo qui solo per conoscerci, non è una riunione operativa", hanno detto oggi ai media Laura Bottici e Massimo Artini, concludendo: "Di questioni politiche è prematuro parlare. Per il momento ci riuniamo per conoscerci e organizzarci: è quello che dobbiamo fare".

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E in effetti pare che ieri le cose siano andate proprio così. Nonostante, infatti, i giornalisti siano stati cacciati dall'hotel St. John, un cronista de Il Corriere della Sera è riuscito a vedere da vicino la riunione grillina grazie al fatto di essere a Roma in vacanza, casualmente nell'albergo scelto dal M5S per il suo rendez-vous nazionale. Un vero e proprio colpo di fortuna - o magari no, se il giornalista in questione era in cerca di un weekend di relax - che comunque ha permesso di svelare qualche retroscena dell'attività in corso all'interno dell'hotel.

Al di là della divisione alla romana dei conti e della decisione degli eletti della Capitale di pagare la sala - "Chi è giunto da fuori Lazio si è dovuto sobbarcare le spese di viaggio e di alloggio. Per questo a noi romani è sembrato giusto offrire loro il pagamento della sala", è stata la spiegazione - operativamente i grillini hanno sfruttato la giornata di ieri per conoscersi e, a quanto pare (grazie a un appunto recuperato fortunosamente da un cestino), hanno parlato - o perlomeno messo in calendario di parlare - anche di "comunicazione interna", "comunicazione esterna", "soluzioni provvisorie", "mailing list", "riunioni dal vivo". "Segreteria", "commissioni" e "staff", invece, saranno argomenti di discussione "una volta a regime".

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Insomma, nonostante le bocche cucite e le dichiarazioni, l'impressione è che invece l'attività proceda alacremente. Non resta altro da fare, dunque, che aspettare la prima comunicazione 'ufficiale' del M5S, che a questo punto, visto il grave lutto che ha colpito Grillo, forse ritarderà ancora di qualche giorno. O forse no, se Gianroberto Casaleggio farà le veci del leader. E allora magari si capirà anche quale sarà il ruolo del 'guru' nel M5S che verrà.

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