Excite

Movimento dei Forconi, Berlusconi non incontra gli autotrasportatori: "Evito polemiche, intervenga il governo"

  • Getty Images

di Claudia Gagliardi

Silvio Berlusconi non incontrerà i manifestanti del Movimento dei Forconi: il leader di Forza Italia fa marcia indietro rispetto all'intenzione di accogliere una delegazione degli autotrasportatori nella sede del partito a Roma. Incontro annullato nel pomeriggio di mercoledì per "evitare ogni possibile strumentalizzazione". Berlusconi parla di rinvio, anche se non indica una data precisa per un ipotetico incontro futuro, ma allo stesso tempo chiama in causa l'esecutivo affinchè apra un dialogo con la piazza: "Rivolgo il mio invito al governo affinché si faccia subito interlocutore" ha dichiarato l'ex premier in una nota.

Forconi, protesta di Genova: baci ai carabinieri e applausi. Le foto

Ufficialmente Berlusconi fa retromarcia poco prima dell'incontro per evitare polemiche: da quando ha annunciato che avrebbe incontrato una delegazione di autotrasportatori in molti, tra avversari e commentatori politici, hanno accusato il Cavaliere di voler cavalcare l'onda delle proteste, mettere il cappello della rinata Forza Italia sul Movimento eterogeneo e per molti versi ambiguo dei Forconi. Stessa accusa rivolta a Beppe Grillo, intervenuto a sostegno delle istanze di chi protesta da lunedì con azioni eclatanti con annessa polemica per quello che Letta alla Camera ha definito "l'incitamento alle forze dell'ordine all'insubordinazione", che potrebbe costare al leader 5 Stelle anche un avviso di garanzia.

Silvio Berlusconi martedì aveva chiesto al premier Enrico Letta, alla vigilia della verifica della maggioranza in Parlamento, di "convocare tutte le associazioni di categoria", accusando l'esecutivo di immobilismo nei confronti di una protesta che rischia di degenerare. Nella nota con cui dichiara la rinuncia all'incontro, Berlusconi sottolinea il fatto che "molte categorie produttive" stanno partecipando alla protesta con blocchi stradali, cortei, scontri, devastazioni e saccheggi che hanno paralizzato alcune città e provocato danni ai trasporti e al commercio: "Sino ad ora il Governo è apparso poco reattivo. Cosa aspetta a convocare queste categorie? Forse che accada qualcosa?".

Berlusconi sceglie la cautela e si fa da parte per non innescare ulteriori polemiche, soprattutto dopo le reazioni negative di una parte dell'elettorato composta da commercianti ed imprenditori che non hanno gradito la scelta del Cavaliere di impugnare il forcone, ma chiede che il governo ascolti con attenzione le "rappresentate da migliaia di aziende che stanno pagando la politica recessiva degli ultimi 2 anni". Allo stesso tempo, altri esponenti di Forza Italia continuano a fiancheggiare i manifestanti. Come Daniela Santanchè, che rivendica la sua vicinanza alle categoriescese in piazza: "Sono mesi e mesi che li ascolto perché credo che loro siano una parte del nostro paese che sta veramente in ginocchio".

Dal governo arrivano le prime reazioni all'invito di Berlusconi. Il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi ha fatto sapere che il Tavolo per l'autotrasporto è già aperto da un mese e che un nuovo vertice con le sigle impegnate nella protesta è previsto martedì prossimo: "Abbiamo più volte incontrato i rappresentanti degli autotrasportatori" ricorda Lupi, sottolineando che è già stato raggiunto un accordo firmato da sigle che rappresentano il 95% del settore, intesa che ha arginato lo sciopero in massa degli autotrasportatori. Intanto però dal Movimento dei Forconi arriva proprio una minaccia di blocco totale per i prossimi giorni: in un volantino è apparso l'invito a "fare rifornimento" perchè ci sarà "un blocco totale con gli autotrasportatori che sciopereranno al nostro fianco".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017