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Sandro Bondi, respinta la mozione di sfiducia

Ieri la Camera dei deputati ha respinto la mozione di sfiducia presentata a dicembre nei confronti del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi da Pd e Idv in seguito al crollo della Casa dei gladiatori a Pompei (le immagini). I voti a sostegno del ministro sono stati 314, proprio lo stesso numero che lo scorso 14 dicembre ha dato la fiducia al governo. I voti favorevoli alla mozione di sfiducia sono stati 292, mentre gli astenuti sono stati 2.

Intervenendo a Montecitorio durante il dibattito sulle mozioni di sfiducia nei suoi confronti, Bondi ha detto: 'A dare il colpo mortale alla cultura è stata la sinistra'. Il ministro dei Beni Culturali ha affermato: 'Nel 2007, la Finanziaria del governo Prodi ha stabilito che i proventi dei musei non fossero più assegnati al ministero dei Beni Culturali, ma al Tesoro per poi poter essere riassegnati per il 50 per cento in meno. Questo ha portato ad un taglio di 150 milioni di euro. Rutelli era vice premier, dov'era allora? Dov'erano allora gli uomini di cultura e perché non hanno fatto sentire la loro voce?'.

Bondi ha poi detto che le mozioni di sfiducia di cui il Parlamento discute sono 'espressione di un imbarbarimento della vita politica nel nostro Paese, ma spero che il dibattito possa essere utile per parlare finalmente del ruolo della cultura per lo sviluppo economico e civile'. E ha aggiunto: 'Non mi sono accorto degli straordinari risultati che avrebbero raggiunto i miei predecessori Veltroni, Melandri e Rutelli, se non quelli di concedere finanziamenti a registi tanto adulati quanto poco apprezzati dal pubblico. Tra il '96 e il 2000 sono stati erogati 266 milioni di euro a produzioni cinematografiche a fronte di incassi per 43 milioni di euro'.

 (foto © LaPresse)

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