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Mubarak morto? Mistero sulle condizioni del Rais

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E' giallo sulle condizioni di salute dell'ex presidente dell'Egitto, Hosni Mubarak. Nella notte tra sabato e domenica, un 'cinguettio' pubblicato su Twitter da un attivista annunciava la morte del dittatore, aggiungendo che l'ufficialità sarebbe stata data in giornata, ma fonti vicine al Ministero degli interni - citate dall'agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (DPA) - e uno degli avvocati del rais hanno smentito la notizia. Tuttavia, il mistero rimane.

La versione più accreditata, riportata da al Arabiya, è che Mubarak versi in gravi condizioni, manifestando un'insufficienza respiratoria che l'ha portato a perdere conoscenza e a risvegliarsi più volte, e che - sempre secondo la DPA - ha determinato un coma temporaneo sabato sera, dando voce all'ipotesi della morte dell'ex dittatore, condannato all'ergastolo per le centinaia di morti durante le repressioni che hanno preceduto la sua caduta.

A provocare le difficoltà respiratorie sarebbe il battito cardiaco irregolare - che espone anche Mubarak al rischio di un ictus da un momento all'altro - e per garantire all'ex presidente un'adeguata ventilazione i medici dell'ospedale del carcere di Torah, al Cairo, lo hanno attaccato ad una macchina che gli permette di respirare artificialmente.

Le cure prestate dal personale della struttura, tuttavia, secondo la famiglia non sarebbero adeguate e la moglie di Mubarak, Suzanne, autorizzata eccezionalmente domenica a fare visita al marito ottantaquattrenne con le nuore, in base a quanto riporta il quotidiano egiziano al-Masry al-Youmsi si sarebbe scagliata contro le guardie della prigione, dicendo loro "sarete responsabili della sua morte".

Per il quotidiano al Ahram online, però, le ultime notizie vorrebbero l'ex dittatore grave, ma non in pericolo di vita, al punto che una fonte del suo entourage avrebbe detto "siamo stati informati che sta molto male, ma non ci è stato richiesto di organizzare i preparativi (per il funerale, ndr)", aggiungendo inoltre che le richieste avanzate dalla famiglia di trasferire Mubarak sarebbero state accolte e che, dunque, entro 48 ore il rais sarà trasferito in una nuova struttura - quasi certamente militare - dove sarà seguito da un'equipe medica scelta dai suoi congiunti.

Una notizia, quest'ultima, che sembra trovare conferma nelle voci secondo le quali i due avvocati dell'ex presidente starebbero per presentare al procuratore generale un'istanza per richiederne la scarcerazione per gravi motivi di salute.

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