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Multa a casa per i clienti delle prostitute

"Evitare la prostituzione nelle vicinanze di luoghi sensibili come le Chiese". La richiesta arriva dal Ministro dell'Interno Giuliano Amato, che chiede il pugno di ferro contro i trasgressori "spedire obbligatoriamente il verbale di contravvenzione all'indirizzo di casa dei clienti".

Il capo del Viminale parla inoltre "di un argomento su cui i Sindaci hanno mostrato molta attenzione". Amato spera di dare il via al più presto a misure repressive "Penso che la misura più saggia, su cui mi auguro di convincere l'intero esecutivo, sia un divieto assistito da una sanzione amministrativa - come le infrazioni stradali, quindi sanzionabili anche dai vigili urbani - per l'esercizio di questa attività e la connessione con tale attività da parte del cliente in prossimità dei luoghi di culto, di zone frequentate da minori e altri luoghi".

Amato individua nei clienti la parte fondamentale del problema "Sono dell'opinione che il verbale della sanzione debba arrivare a casa del cliente. Ciò aumenterebbe la deterrenza". "Per ora", spiega il sottosegretario Marcella Lucidi, che presiede l'"Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi", istituito dal ministero dell'Interno lo scorso 24 gennaio "posso dire che c'è unanimità di intenti sulla prostituzione minorile. Proporremo l'inescusabilità dell'ignoranza della minore età della vittima. Nessun cliente potrà dire che non sapeva che età avesse la baby-prostituta. Se il fenomeno della prostituzione minorile è in aumento, questo è dovuto al fatto che la domanda è forte, tanto che ormai un gran numero di maggiorenni simulano di essere più piccole. A questo si aggiunge il fatto che la legge sull'immigrazione prevede giustamente la non espellibilità dei minorenni. Le organizzazioni criminali lo sanno e perciò le preferiscono".

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