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Nadia Macrì, i verbali dell'escort sulle notti con il Premier

Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo contro Perla Genovesi, la donna accusata di favoreggiamento alla prostituzione e spaccio di droga, è emersa una nuova donzella alla corte del Premier, Nadia Macrì.

Le foto di Nadia Macrì

Video Silvio Berlusconi: 'Meglio le ragazze che essere gay'

La ragazza è stata ingaggiata per far trascorre a Silvio Berlusconi delle serate piacevoli e da due incontri la ragazza avrebbe guadagnato circa 10mila euro. Su questa vicenda sono stati pubblicati i verbali della ragazza di Reggio Emilia, che rivela i retroscena delle feste ad Arcore e aggiunge tutta la sua rabbia contro il politico Berlusconi.

Il caso Ruby Berlusconi

Lo definisce un 'mafioso', aggiunge che un presidente non dovrebbe comportarsi come fa lui, poi, racconta una serata tipo da lui: 'Sono andata a casa di Lele Mora, c'erano anche altre ragazze. Da lì aspettavamo l'autista per andare dal presidente'. Prima della partenza c'era la tappa da Emilio Fede, il quale decideva chi proseguiva il viaggio e chi doveva tornarsene a casa: 'Fede è secondo me quello che decide. Tu vai bene, tu non vai bene. Faceva una selezione tipo, Tu come ti chiami, di dove sei?. Però, poi, siamo andate via tutte'.

Alla festa, spiega: 'Ho visto Apicella. C'erano poi notai, avvocati, gente di prestigio me li ricordo i nomi. A me interessava solo il presidente. Ero lì per lui. Dopo cena, gli altri se ne sono andati a casa. Le ragazze sono rimaste tutte insieme. Andavano con lui. Lui faceva: Avanti la prossima, avanti la prossima'.

Poi tira in ballo il Ministro Renato Brunetta, e sarebbe stata proprio la Genovesi a metterla in contatto con il politico: 'Andai con Perla nello studio di Brunetta, a Roma. E con Brunetta andai la sera stessa dall'avvocato Taormina. L'indomani, ero a casa di Brunetta, per una prestazione sessuale. E niente, mi regalò dei vestiti, dei gioielli, 2 o 300 euro. Però io volevo stare lì per essere la sua fidanzata. Ma con Brunetta è durato neanche un mese. L'ho visto due volte'.

'Silvio è come la Caritas' ha dichiarato Ruby Rubacuori, ma le sue donne, quelle a cui ha dato una mano economica e non solo gli si stanno rivoltando contro. Le loro dichiarazioni l'hanno messo in una posizione scomoda tanto che Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, ha definito imbarazzante l'eventuale presenza, oltretutto prevista da tempo, del Premier alla Conferenza nazionale della famiglia, in programma a Milano dall'8 al 10 novembre.

Belletti ha, infatti, dichiarato: 'La sua presenza era prevista fin dall'inizio, ma alla luce degli ultimi eventi, ci imbarazza, è un fatto delicato. Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia. Se Berlusconi sarà capace di proteggere il valore della famiglia, sarà sostenuto da noi. Non ce la sentiamo di dire 'non si deve presentare' ma da qui a lunedì mattina, quando è in programma il suo intervento, deve mandare un segnale diverso da quanto ha fatto finora. Deve fare una dichiarazione di impegno forte di distinzione fra la vita privata e l'impegno pubblico'.

Tutto questo, però ha fatto scattare l'allarme sicurezza, infatti Massimo D'Alema, presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) ha chiesto l'audizione del premier Silvio Berlusconi.

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