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Napolitano bis, secondo mandato per il Capo dello Stato

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11° e 12° Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è il primo capo della storia d'Italia a intraprendere un secondo mandato: il dettato costituzionale lo prevede, ma fino a oggi non si era mai verificato un settennato bis. Il vecchio/nuovo Capo dello Stato è stato eletto con 738 preferenze, il candidato del M5S, Stefano Rodotà, invece ne ha ottenute 217, con i grandi elettori di M5S e di Sel che hanno scandito il suo nome. Le schede bianche sono state 10, le nulle 12 e i voti dispersi 6.

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L'inno di Mameli cantato da tutti i presenti e un lungo applauso hanno sancito la rielezione di Napolitano al Quirinale, anche se già a quota 497, poco distante dal quorum di 504, la Presidente della Camera Laura Boldrini ha dovuto interrompere per qualche minuto lo scrutinio per l'entusiasmo manifestato dai parlamentari, che a un passo dallo storico traguardo hanno iniziato a battere fragorosamente le mani. Pressoché immediate le felicitazioni e gli auguri da parte di Pietro Grasso e poi di Silvio Berlusconi, mentre Romano Prodi ai microfoni di SkyTg 24 ha dichiarato di essere "preoccupato, ma non deluso" e ha porto al Capo dello Stato i suoi "migliori auguri".

E la notizia del secondo mandato di Napolitano è immediatamente rimbalzata sui media e sulle testate di tutto il mondo, mentre il termometro degli umori italiani - di addetti ai lavori e non solo - resta Twitter. ‏@beppesevergnini ha commentato: "Dopo Mario Monti 2011/2012, Giorgio #Napolitano 2013. Un presidente-badante per un sistema politico non autosufficiente" e @smenichini: "Comunque sia chiaro, il giudizio politico può essere uno solo: per colpa del Pd, Berlusconi stravince la partita", mentre ‏@marcocampione argutamente osserva: "Pensa se adesso Napolitano fa il suo discorso, ringrazia e poi scioglie le Camere".

Beppe Grillo a Roma: "Napolitano colpo di stato". Su Twitter è #tuttiaroma

Il Napolitano bis arriva al termine di tre giorni di votazioni drammatiche e della richiesta al Presidente di ricandidarsi da parte dei principali partiti, eccetto il M5S. Di sicuro il Capo dello Stato è stato letteralmente 'tirato per i capelli': più volte infatti aveva manifestato l'intenzione di passare il testimone, anche per questioni anagrafiche (compirà 88 anni a giugno), mentre ora gli toccherà gestire una situazione che dire delicatissima è dire poco.

Da parte sua, infine, l'avversario Stefano Rodotà, dopo i proclami di Beppe Grillo, che ha parlato di "colpo di Stato" e chiesto alla folla di ritrovarsi a Roma, davanti a Montecitorio, per protestare contro la rielezione di Napolitano, ha preso le distanze da qualsiasi forma di violenza. Ai microfono di SkyTg 24 ha infatti letto un breve comunicato, invitando di fatto alla moderazione: "Ringrazio tutti quelli che pensano a me e sono contento chi il mio nome parli alla sinistra italiana. Per quanto riguarda le ultime vicende, sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate duramente, ma partendo dal presupposto che si muovono nell'ambito della legalità democratica".

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