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Napolitano nel messaggio per la Festa della Repubblica avvisa i partiti: "Vigilerò perché non perdiate tempo"

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Giorgio Napolitano torna a sferzare i partiti sulla legge elettorale e le riforme istituzionali. Dopo il discorso per la (ri)elezione a Capo dello stato, l'inquilino del Colle in occasione del video-messaggio per la Festa della Repubblica ha ribadito ancora una volta la necessità che "le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili", sottolineando che "il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale".

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Insomma, Napolitano ha accettato di riaccollarsi "l'onore e il peso di una rielezione a Presidente", ma ora sostanzialmente chiede ai partiti di rispettare i patti, avvisandoli molto chiaramente: "Vigilerò perché non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l'inconcludenza", sia in merito a "scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale", sia soprattutto per quel che riguarda "legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie".

Il Capo dello Stato, dunque, a poco più di un mese dall'inizio del suo secondo mandato, ha di nuovo sentito la necessità di richiamare all'ordine le forze politiche, che dopo le promesse e le buone intenzioni celebrate con il governo di larghe intese sono tornate a "vivacchiare" - come ha detto Matteo Renzi - e sulla riforma del Porcellum sono palesemente in alto mare, con il Pd non solo in contrapposizione con il Pdl, ma pure diviso al suo interno tra chi vuole tornare tout court al Mattarellum e chi, invece, spinge per una revisione della legge elettorale esistente.

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"Occorre recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni, dando risposte concrete soprattutto ai molti tra voi che vivono momenti duri e penosi e sono in allarme per il presente e per il futuro", ha detto il Presidente, che in apertura di discorso ci ha tenuto a sottolineare la volontà di celebrare "nel modo più sobrio, riducendo all'essenziale, lo stesso omaggio che non può mancare alle forze armate", proprio per "il protrarsi e l'aggravarsi della recessione, la crisi diffusa, in molti casi drammatica, delle imprese e del lavoro".

Tuttavia, ha aggiunto Napolitano, "è giusto che in questa giornata del 2 giugno l'Italia dia di sé un'immagine di dignità, di consapevolezza, di volontà costruttiva", per dimostrare "a noi stessi, come all'Europa e al mondo, che a queste difficoltà non ci pieghiamo, che vi reagiamo convinti di poterle superare", purché "scatti uno sforzo straordinario di mobilitazione operosa e di coesione sociale, e insieme un impegno efficace e convergente di governo e Parlamento". "Ognuno", ha ribadito ancora il Capo dello Stato, "deve fare la sua parte, perché è decisivo l'apporto di tutti".


Videomessaggio del Presidente Napolitano in occasione della Festa della Repubblica

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