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Napolitano, richiamo ai partiti e Bersani sfida Grillo: "Facciamo le leggi"

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Mentre Pd, M5S e Pdl non si risparmiano attacchi e provocazioni e commentatori politici di ogni genere e sorta danno la loro opinione su scenari reali ed eventuali, Giorgio Napolitano passa ai fatti. Rientrato ieri dalla visita in Germania, il Presidente della Repubblica ha infatti deciso di mettere un freno alle voci incontrollate post voto, diramando una nota in cui raccomanda "a qualsiasi soggetto politico misura, realismo, senso di responsabilità, anche in questi giorni dedicati a riflessioni preparatorie".

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Insomma, il Capo dello Stato non ha apprezzato e tuttora non apprezza le continue speculazioni sul risultato elettorale e su quello che accadrà o non accadrà, in primis per quanto concerne un eventuale suo secondo mandato, al quale si è già detto più volte non disponibile per questioni anagrafiche. Così, oggi, ecco il richiamo formale ai partiti e, in seconda battuta, ad "analisti e commentatori", che a mezzo stampa hanno ventilato "le ipotesi più disparate circa le soluzioni da perseguire".

Dopo aver ribadito la necessità di prestare "attenzione e rispetto per ogni libero dibattito" e, soprattutto, avere ricordato che in ultima istanza spetta a lui, Capo dello Stato, "ogni autonoma valutazione nella fase delle previste consultazioni formali con le forze politiche rappresentate in Parlamento", Napolitano ha quindi invitato tutti i soggetti coinvolti a "misura, realismo, senso di responsabilità", dal momento che "abbiamo tutti il dovere di salvaguardare l'interesse generale e l'immagine internazionale del Paese, evitando premature categoriche determinazioni di parte".

Parole chiare e forti, che tuttavia già in serata sono state parzialmente disattese da Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd, provocato oggi da Grillo, ha infatti a sua volta 'sfidato' il leader del M5S. "Finanziamento ok, però tu adesso mi spieghi, quando facciamo la legge sui partiti, com'è la trasparenza e la partecipazione, come si eleggono gli organismi dirigenti, com'è il codice etico per le candidature", ha dichiarato Bersani a Presadiretta (nella puntata che andrà in onda domani), rivolgendosi direttamente a Grillo. "Dopo Bersani c'è il Pd, dopo Grillo voglio sapere cosa c'è, non per Grillo ma per l'Italia. Su questo noi non molliamo , su tutto il resto si discute", ha continuato il segretario, concludendo: "Ognuno in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. Grillo e il M5S cosa pensano? Fin qui hanno detto 'tutti a casa'. Adesso sono nella casa anche loro. Quindi adesso o dicono tutti a casa ma compreso loro, o dicono come vogliono ristrutturare la casa".

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