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Napolitano: "Sul voto anticipato decido io"

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La mancata intesa tra maggioranza e opposizione sulla riforma della legge elettorale ha costretto "con rammarico" il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a lanciare un appello ai partiti, invitandoli ad accelerare per raggiungere un quid: "Nei giorni scorsi, anziché chiarirsi e avvicinarsi, le posizioni dei partiti da tempo impegnati in consultazioni riservate, sono apparse diventare più sfuggenti e polemiche. Debbo dunque rinnovare il mio forte appello a un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare".

Berlusconi candidato Premier Pdl alle elezioni 2013

Dopo settimane di discussioni, il dibattito è infatti più acceso che mai, ma senza reali tentativi da parte degli schieramenti in campo di raggiungere un accordo. Maggioranza e opposizione sono infatti arroccate sulle proprie posizioni, come dimostra anche l'ultimo scambio di battute di ieri.

Se Fabrizio Cicchitto, infatti, dice che il Pdl è pronto al confronto "anche sulle proposte che il Pd e l'Udc vogliano avanzare", non lesina comunque una 'stoccata' agli avversari politici, sottolineando come nello schieramento democratico non vi sia coesione, con diversi esponenti ai quali "sono saltati i nervi" che puntano a mantenere il Porcellum e ad andare ad elezioni anticipate. "Con le minacce, gli ultimatum e l'arroganza messi in campo prima da Bersani e poi dalla Bindi non si va da nessuna parte", conclude quindi il numero uno dei deputati pidiellini.

Ma dall'altra parte della barricata, ovviamente è l'atteggiamento del Popolo delle Libertà a sembrare inflessibile oltre che provocatorio, come replica Anna Finocchiaro, che dice che giocare su una doppia maggioranza, "quella che sostiene il governo Monti e quella che, con la Lega, compie blitz come quello sulle riforme costituzionali, indebolisce l'esecutivo e la possibilità reale di cambiare la legge elettorale".

In questo contesto, Maurizio Gasparri prova a schiacciare sul pedale dell'acceleratore, dichiarando che "il Popolo della libertà presenterà nel Comitato ristretto la propria proposta con preferenze e premio al partito che prende più voti", con l'obiettivo di "cambiare la legge elettorale, farlo presto e dare più potere di scelta ai cittadini", ma le parole del vicepresidente dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi, evidenziano una situazione tutt'altro che in divenire: "Siamo fermi da mesi, impantanati in un'estenuante diatriba che non porterà alcun risultato concreto".

E così, ecco l'appello-monito di Napolitano, che striglia i partiti sulla necessità di raggiungere rapidamente un accordo sulla riforma della legge elettorale e che a proposito del voto anticipato, invocato più volte, da più parti, dice: "Ritengo di dover sollecitare la massima cautela e responsabilità in rapporto all'esercizio di un potere costituzionale di consultazione e decisione che appartiene solo al Presidente della Repubblica".

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