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Nasce Nuovo Ulivo. Bersani: 'Le ammucchiate le fa Berlusconi'

Nuovo Ulivo. Dai piani alti si è deciso di lanciare l'ennesimo capitolo in un luogo storico: Pontelagoscuro, lo stesso ove 8 anni fa si tenne la prima festa nazionale dell'Ulivo.

E nel frattempo il suo fondatore, Pier Luigi Bersani, non le manda certo a dire a Silvio Berlusconi che aveva definito 'un'ammucchiata di vecchia politica' la proposta del segretario Pd per una legislatura costituente.

Silvio proferiva così qualche ora fa in un audio-messaggio inviato ai promotori della Libertà: 'L'estate del 2010 passerà alla storia per il ritorno alla vecchia politica del teatrino e delle chiacchere. Noi andiamo avanti sulla strada della novità e della semplificazione, su quella realizzazione concreta delle promesse elettorali che resta l’unico punto di aggancio vero nei confronti dei nostri elettori. Abbiamo già detto quel che il governo ha realizzato, e ha realizzato molto e molto bene, in questi due anni, a partire dalle grandi emergenze, come i rifiuti in Campania, il terremoto dell’Abruzzo, la questione Alitalia. Ha lavorato bene'.

Parola poi a Bersani: 'Adesso basta. La mia è una proposta politica chiara e precisa. La sua è un'ammucchiata. Lui sta pretendendo di governare con una compagnia che si insulta tutti i giorni. Si manganellano tutti i giorni'. Un messaggio forte e chiaro ai giornalisti presenti: 'Finiamola con le chiacchiere e guardiamo in faccia i problemi dell'Italia. Il problema numero uno si chiama lavoro e questa manovra ha dato una bastonata'.

Bersani ha avuto modo di parlare anche della manovra attuata dal governo, definendola una vergogna e una assurdità: 'Hanno trovato 24 miliardi massacrando gli investimenti e i redditi medio-bassi. Una follia anche dal punto di vista economico'. Il rilancio economico? Possibile. 'Il Paese ha bisogno di cantieri locali'. Dunque, sì a 'un nuovo Ulivo in cui i partiti del centrosinistra possano esprimere un progetto univoco di alternativa per l'Italia e per l'Europa e mettersi al servizio di un più vasto movimento di riscossa economica e civile del Paese'. Per uscire dal berlusconismo, occorre per Bersani 'l'impegno univoco, leale, convinto e coeso di tutte le forze progressiste per lasciare definitivamente alle spalle l'esperienza dell'Unione e prendere la forma e la coerenza di un nuovo Ulivo'.

E il progetto piace al presidente dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro e al leader centrista Pier Ferdinando Casini che pone l'accento sul fatto che sia 'positiva l'intenzione di Bersani di riorganizzare l'area della sinistra democratica'.

Più caute le reazioni di Sinistra e Libertà. No comment da Nichi Vendola, Paolo Cento ricorda che 'l'Ulivo del '96 vinse perché era un progetto e non la somma di partiti contro qualcuno. Le primarie in questo contesto non sono solo una questione di forma della democrazia, ma la sostanza di una nuova relazione'. Ma Bersani fa capire che la partita è aperta e, al momento giusto, sarà in campo.

(foto © LaPresse)

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