Obama, stop al divieto per i gay di entrare nell'esercito

15:17 lun 12 ottobre 2009

"Sono qui con un messaggio semplice. Sono con voi in questa battaglia: porrò fine alla politica del don't ask, don't tell". Con queste parole sabato sera, in occasione della cena organizzata per la raccolta di fondi a beneficio dell'organizzazione Human Right Campaign, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha manifestato l'intenzione di porre fine al divieto per i gay dichiarati di entrare nell'esercito. La politica del "don't ask, don't tell" (non chiedere, non dire) è stata introdotta nel 1993 dall'allora presidente Bill Clinton e consentiva ai gay di arruolarsi solo a patto di non dichiarare il proprio orientamento sessuale.

Adesso Obama ha deciso di cambiare le cose in linea con quanto promesso durante la campagna elettorale, durante la quale aveva affermato che avrebbe combattuto le discriminazioni contro gli omosessuali e avrebbe permesso ai gay di prestare servizio liberamente nelle forze armate. Il presidente Usa ha poi aggiunto: "Il mio impegno con voi è fermo, anche se ci troviamo di fronte a problemi enormi (oltre alla questione del reclutamento per i militari, anche quella del matrimonio fra persone dello stesso sesso bandito dal Defence of Marriace Act). Non dubitate della direzione che abbiamo intrapreso e del punto in cui arriveremo. Abbiamo fatto progressi e ne faremo ancora". Così Obama ha voluto rispondere agli attivisti gay che lo hanno accusato di non aver ancora mantenuto le belle parole pronunciate in campagna elettorale.

 (foto © LaPresse)

Commenti (5)

  • aprisco - 13-10-2009 18:01:16

    bene bene.... almeno così i talebani avranno libero sfogo per soddisfare i propri istinti . qualsiasi altro presidente avrebbe inviato su quella gentaglia un arsenale militare, invece il nostro premio nobel ci và di fioretto inviando un esercito di culattoni x

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  • aprisco - 16-10-2009 23:44:39

    egregia se lei pensa dall'alto del suo illuminismo di insegnare o dettare stili ,modi di pensare o di vivere, col sottoscritto fa cilecca ,lei ha il diritto di rabbrividire ma non le permetto di dare epiteti a persone che la pensano in modo diverso. Detto questo ,le chiedo se è progresso ostentare la propria diversità sessuale o culturale che dir si voglia , forse è progresso permettere ad un manipolo di rozzi e ignoranti musulmani di fare o disfare a proprio piacimento, imponendo a persone caratterialmente più deboli di indossare scafandri per andare in giro,inoltre e progresso aver abolito la pena di morte per i delitti più efferati,infine ma ci sarebbero tantissimi argomenti per non chiamare progresso ciò che la sua testolina definisce tali ,è progresso che la sinistra pretenda integrazione con popoli che di integrarsi con dei blasfemi come la maggior parte degli italiani non sfiora neanche. Il mio mondo antico e fatto di civiltà e progresso ma non come la pensa lei.. saluti.:;

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  • donnabionda - 16-10-2009 14:34:46

    A leggere i commenti di certa gente viene da rabbrividire: mi domando che significato abbia per queste persone i termini civilta', intelligenza, progresso. Forse sono talmente ignoranti da essere terrorizzati da qualsiasi cosa possa minacciare il loro "piccolo mondo antico".

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  • oly64 - 14-10-2009 08:16:55

    Visti i risultati ottenuti fino ad ora, sono certo che non potranno fare di peggio. Come al solito il tuo razzismo omofobo ti ottenebra la lucidità mentale.

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  • oly64 - 12-10-2009 17:37:27

    beh, che dire? La proposta è rivoluzionaria ed esplicativa della misura del personaggio. La speranza è che le istituzioni siano poi in grado di mantenere fede a quanto stabilito nelle Leggi.

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