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Nichi Vendola apre all'Udc e si candida alle primarie

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L'ipotesi di un'alleanza tra Pd, Sinistra ecologia e libertà e Udc si fa sempre più realistica: la svolta è arrivata proprio da Nichi Vendola, che nel giorno dell'incontro con il leader dei democratici Bersani apre alla possibilità di un'alleanza con i centristi e prende le distanze da Antonio Di Pietro. Una mossa inattesa da parte del governatore pugliese che era stato uno dei maggiori promotori della cosiddetta intesa di Vasto tra Pd, Sel e Italia dei Valori, immortalata in una celebre foto che ora rischia di diventare solo un ricordo.

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Nichi Vendola ha incontrato Bersani nella sede romana del Pd, per un faccia a faccia che taglia fuori dai giochi delle alleanze lo scomodo Di Pietro: "Mi sembra che l'Italia dei Valori abbia scelto una strada diversa già da un po' di tempo", commenta perentorio Bersani. E i toni di Vendola non sono molto diversi: "Trovo che Di Pietro non stia dimostrando molto interesse verso quella prospettiva che pure insieme abbiamo immaginato". A decretare l'allontanamento di Di Pietro dall'ipotesi di un centrosinistra competitivo per le elezioni del 2013, ci sono sicuramente gli attacchi al Capo dello Stato nell'ambito della vicenda della trattativa Stato-Mafia e delle intercettazioni della Procura di Palermo: "Il propagandismo esasperato di Di Pietro lo sta portando alla deriva" conclude Vendola.

Le alleanze nel centrosinistra: guarda le foto

Potrebbe chiamarsi "Polo della Speranza" l'intesa tra Pd e Sel aperta anche ai centristi, con la strategia politica di contrastare le destre e realizzare le tanto invocate riforme strutturali del Paese. Ma Vendola ci tiene a sottolineare l'apertura del suo partito a tutti coloro che vogliono costruire un'alternativa al liberismo, purchè al centro dell'agenda politica ci sia il rispetto dei diritti sociali e civili.

Nella conferenza stampa successiva all'incontro con Bersani, il governatore parla apertamente di articolo 18, legge Bossi-Fini e matrimoni gay. Tre punti su cui le posizioni con l'Udc divergono abbastanza nettamente, ma che per Vendola rappresentano i paletti fondamentali per una possibile alleanza. Infine Vendola decide di lanciare apertamente la sua candidatura alle primarie e boccia come "fantapolitica" l'ipotesi di una lista unica con il Pd: "Ho fondato un partito e sono molto orgoglioso di rappresentare un punto di vista molto critico verso il liberismo. La reductio ad unum non è un vantaggio".

E Di Pietro? Il leader dell'Italia dei Valori sta a guardare. Intanto rinnova l'invito a Vendola e Bersani per il 21, 22 e 23 settembre a Vasto, dove spera di poter discutere il programma di governo del centrosinistra e forse provare a ricostruire lo strappo proprio lì, dove una volta sì aprì il "cantiere dell'alternativa".

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