Excite

Nichi Vendola: "Gay a Roma? Ho paura a uscire solo" e attacca Alemanno

  • Getty Images

Pochi giorni dopo l'annuncio da parte del governo francese del primo passo verso la legalizzazione delle nozze gay, Nichi Vendola in un'intervista a Il Fatto Quotidiano parla invece dell'arretratezza culturale e civile dell'Italia, raccontando della sua paura a uscire da solo a Roma in quanto omosessuale. Parole che non lasciano spazio a fraintendimenti e che, inevitabilmente, scateneranno un putiferio, dal momento che il leader di Sel ha puntato il dito contro Gianni Alemanno, responsabile, a suo dire, dello "sdoganamento dei piccoli gruppi dediti all'igiene nel mondo".

Francia, nozze gay: sì alla legge. Il cardinale Bagnasco: "Sull'orlo del baratro"

"Questo clima mi impone di limitare gli spazi della mia vita privata. Sono costretto a gestire ogni mossa con molta prudenza" dice Vendola alla giornalista de Il Fatto, Paola Zanca, aggiungendo amaramente: "Se a Roma di sera mi viene voglia di fare due passi da solo, rinuncio". Certo, il governatore della Puglia spiega che sono "i rischi della dimensione pubblica", ma nel suo caso specifico amplificati dal fatto di essere gay dichiarato, come dimostrano i ripetuti attacchi contro di lui. Prima dal renziano Luigi Marattin, professore universitario e assessore di Ferrara, poi dal pidiellino sardo Paolo Trudu, quindi pure da Renato Brunetta, che a Servizio Pubblico gli ha detto: "Io mi eccito in modo normale, non so tu". L'ultimo in ordine di tempo è arrivato da un militante di Casapound, candidato al consiglio del IV Municipio di Roma, Roberto Amatiello, che l'ha definito sui social un "Checcus Istericus".

Luigi Marattin, insulti omofobi a Vendola su Facebook

E se il clima nelle istituzioni è questo, non è difficile capire perché Vendola affermi di non sentirsi sicuro a girare da solo per Roma: "Non puoi non pensarci quando, per un minuto, cerchi di essere una persona normale che vuole prendersi un gelato a Campo dè Fiori", afferma infatti il leader di Sel a proposito proprio della recrudescenza di intolleranza "sdoganata" dal sindaco della Capitale e Gad Lerner, in un tweet, gli dà ragione: "Purtroppo Vendola non esagera quando confida di aver paura a girare solo di notte per Roma. L'omofobia in Italia gode di ignobili sostegni".

"Ho fatto coming out a 18 anni, in un paesino del Sud con sofferenza e solitudine", dice ancora Vendola, ma nonostante oggi sia diventato "il governatore di una grande regione meridionale, il leader di un partito", o forse proprio per questo, non può fare a meno di chiedersi: "Che anno è e in quale parte del mappamondo mi trovo", perché mentre negli "Stati Uniti come in America Latina, in Inghilterra come in Francia e in Israele, il dibattito è sull'allargamento dei diritti civili", in Italia invece una persona omosessuale si ritrova a pensare se sia sicuro uscire da sola a Roma, la Capitale.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017