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Niente bonus ai test universitari

Scompaiono i 25 punti di bonus destinati ai diplomati più meritevoli che vogliono entrare nelle facoltà a numero chiuso. Il governo Berlusconi ha, infatti, approvato lo scorso 30 maggio un provvedimento che rinvia al 2009-2010 la novità introdotta dal decreto varato nel dicembre scorso dall'allora ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, e controfirmato dal collega dell'Università Fabio Mussi. Secondo quanto disposto dal decreto un buon voto all'esame di maturità, un'aventuale lode, una buona media collezionata nel corso dell'ultimo triennio e i voti conseguiti nelle materie inerenti al corso di laurea scelto avrebbero consentito agli alunni di beneficiare fino a 25 punti sui 105 necessari per superare i test universitari. "Le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, numero 21, si applicano a decorrere dall'anno accademico 2009-2010" si legge nel provvedimento.

Secondo quanto affermato dai tecnici del ministero dell'Università il decreto, che puntava a premiare nel test di ammissione alle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Architettura, Veterinaria e Professioni sanitarie chi si era distinto alla scuola superiore, "era impossibile da applicare, non dava sufficienti garanzie sull'equità di trattamento per tutti gli studenti". Lieve soddisfazione per chi ha sempre contestato il numero chiuso. "La Rete degli Studenti - ha affermato la portavoce nazionale, Giulia Tosoni - accoglie con sollievo momentaneo l'ufficializzazione della proroga del decreto Mussi-Fioroni, che inserisce un punteggio legato alla carriera scolastica pregressa nella valutazione per accedere alle facoltà a numero chiuso. Tuttavia ci troviamo a dover chiedere al Ministro Gelmini un chiarimento rispetto alle sue posizioni nel merito di questo decreto: verrà cancellato o confermato per il prossimo anno?". La Tosoni ha poi aggiunto: "Noi siamo da sempre contrari al meccanismo dei test di ingresso per la selezione degli studenti e allo stesso modo ci siamo espressi in maniera contraria al decreto Mussi-Fioroni, perché non fa che mantenere un sistema di selezione all'ingresso dei percorsi formativi universitari, meccanismo ingiusto e pregiudiziale".

Quest'anno, quindi, niente bonus per i diplomati più meritevoli che vogliono iscriversi alle facoltà a numero chiuso. Tra i 500mila studenti, tra poco alle prese con l'esame di maturità, imperversa la polemica.

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