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Intercettazioni, Corte dei Conti: 'Essenziali contro la corruzione'

Secondo la Corte dei Conti le intercettazioni, tanto ostacolate dal governo, rappresentano uno strumento essenziale per la lotta alla corruzione. Nella sua relazione in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2011, il procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristucca ha sottolineato il fatto che il disegno di legge sulle intercettazioni non appare 'indirizzato a una vera e propria lotta alla corruzione', aggiungendo che le intercettazioni 'costituiscono uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo'.

Il procuratore generale della magistratura contabile ha affermato: 'Non appaiono indirizzati a una vera e propria lotta alla corruzione il disegno di legge governativo sulle intercettazioni che costituiscono uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo e neppur l'aver dimezzato con la cd legge Cirielli del 2005 i termini di prescrizione per il reato di corruzione ridotti da 15 a 7 anni e mezzo, con il risultato che molti dei relativi processi si estingueranno poco prima della sentenza finale, sebbene preceduta da una o due sentenze di condanna e con conseguenze ostative per l'esercizio dell'azione contabile sul danno all'immagine'.

Ristucca ha voluto sottolineare come le intercettazioni costituiscano uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili per la lotta alla corruzione. Posizione ben diversa da quella del governo. A più riprese il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato che in Italia sono tutti spiati e che mettere sotto controllo la popolazione non è segno di democrazia. Il premier ha ripetutamente detto che finché gli italiani non potranno parlare liberamente al telefono l'Italia non potrà considerarsi un Paese davvero civile. Ma ora le affermazioni provenienti dalla Corte dei Conti sembrano affermare l'opposto. Le intercettazioni sono importanti perché grazie ad esse si può combattere la corruzione.

E se il capogruppo della Lega Nord, Marco Reguzzoni, ha detto: 'Le intercettazioni sono utili ma vanno regolamentate'; il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi ha affermato: 'Ha ragione la Corte dei Conti: le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per le indagini. Solo una maggioranza di pazzi o di conniventi con la criminalità può pensare di limitarle...'. Mentre, come si legge su La Repubblica, l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema ha detto: 'Sulle intercettazioni non c'è nessuna possibilità di collaborazione con il governo, vorrei dire perfino a prescindere dal merito'.

 (foto © LaPresse)

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