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Onu contro Gheddafi: sì all'uso della forza

Dieci voti a favore, 5 astenuti e nessun voto contrario. Con questi numeri il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato la risoluzione che autorizza l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia con tutti i mezzi a disposizione. Uso della forza incluso.

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Temi chiave a confronto: la no fly zone appunto, la protezione dei civili, il divieto di voli commerciali da e per la Libia, il rafforzamento dell'embargo di armi. L'obiettivo della risoluzione è l'immediato cessate-il-fuoco e la fine completa delle ostilità, frase inserita su richiesta della Russia. E l'ultima decisione arriva proprio mentre aerei militari delle forze pro-Gheddafi hanno bombardato la città di Misurata. Sarebbero almeno 30 morti in un ospedale della città della Cirenaica Ajdabiya, ma c'è chi parla di meno vittime e di un maggior numero di feriti. Per un portavoce dei ribelli 'decine di bombe di qualsiasi tipo sono state sganciate, ci sono sempre scambi di colpi d'arma da fuoco intensi in città'.

Intanto il viceministro degli Esteri libico Khalid Kaim, dopo il via libera del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ha detto che il suo governo è pronto a osservare un cessate il fuoco ma che resta in attesa di dettagli tecnici. Una certezza: 'Se ci attaccano risponderemo'. E un augurio: 'Che l'Italia resti fuori dall'azione'.

Alcuni dettagli della risoluzione: vietati tutti i voli nello spazio aereo mentre il divieto non si applica ai voli il cui unico obiettivo è umanitario; gli Stati, che potranno agire a livello nazionale o tramite organizzazioni regionali vengono autorizzati a mettere in atto la no fly zone; le operazioni dei jet militari andranno intraprese dopo aver notificato il segretario generale dell'Onu e il segretario generale della Lega Araba.

E se la Francia parla nelle ultime ore di attacchi rapidi come ha confermato il portavoce del governo Francois Baroin ai microfoni della radio RTL, gli Usa un tempo prudenti hanno mutato posizione, temendo che Gheddafi possa tornare al terrorismo e all'estremismo violento.

Ancora: Bruxelles sarebbe pronta a dare esecuzione alla risoluzione Onu, mentre il primo ministro britannico David Cameron ha convocato per venerdì mattina una riunione straordinaria del governo di Sua Maestà. E l'Italia? Convocata una riunione urgente del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i vertici militari. Secondo fonti qualificate, l'Italia sarebbe pronta a mettere a disposizioni basi e aerei per contribuire all'attuazione della no fly zone autorizzata dall'Onu.

Ma la Libia non teme le possibili conseguenze della risoluzione. Lo ha fatto sapere Seifulislam Gheddafi, figlio del colonnello libico, nel corso di un'intervista all'emittente americana Abc. 'Siamo nel nostro paese e con la nostra gente. E non abbiamo paura'.

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