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Norma anti prostitute: "Sono pericolose e immorali"

Un emendamento dei relatori al decreto sicurezza che punta a ripulire le strade italiane dalle prostitute, inserisce nell'elenco delle "persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità" anche le lucciole.

La proposta presentata dai relatori del decreto, i presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, equipara le squillo agli gli oziosi, vagabondi, delinquenti abituali, sfruttatori di prostitute e minori e spacciatori.

Nell'emendamento si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività".

E c'è di più. Se, nonostante la diffida del questore, il soggetto pericoloso non si ravvede cambiando vita, scatta la sorveglianza speciale che può essere accompagnata anche dalla misura del divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province. Fino all'obbligo di soggiorno in un determinato comune.

La proposta di modifica fa scattare anche una misura di prevenzione, che dovrà essere decisa dal giudice e che non potrà essere inferiore a un anno e superiore a cinque. In questo modo, secondo la legge, chi è dedito alla prostituzione può essere perseguito e diffidato dal questore.

Se ad esercitare la professione è un'immigrata, la situazione si complica: espulsione immediata e divieto di ritorno in Italia fino a tre anni. Per chi non segue le direttive c'è il carcere fino a sei mesi.

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