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Norma salva-Briatore? Il Pd attacca il Pdl

Il disegno di legge Brunetta approdato in commissione Trasporti della Camera è stato contestato dall'opposizione. Sotto accusa, in particolar modo, una norma sulla nautica da diporto 'tesa a 'semplificare' la vita ai proprietari dei megayacht'. Tale norma è stata definita salva-Briatore perché, come denunciato dal Partito democratico (Pd), vanificherebbe 'le indagini che hanno portato al sequestro di alcune navi da sogno, tra cui quella riconducibile a Flavio Briatore'.

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Come si legge sul Corriere della Sera, Silvia Velo, vicepresidente Pd in commissione Trasporti della Camera, ha spiegato che la norma 'consente ai megayacht di proprietà di società di comodo 'destinate al noleggio per finalità turistiche' con sede nei paradisi fiscali, di rientrare in Italia iscrivendosi nel Registro Internazionale e beneficiando di agevolazioni normative, fiscali e previdenziali. Una sorta di scudo riservato alle barche extralusso che potranno beneficiare di quelle norme che sono state pensate per le grandi navi, per permettere loro di competere ad armi pari con i loro concorrenti europei'.

Le accuse lanciate dall'opposizione sono, però, state immediatamente respinte dal ministro leghista per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, secondo cui 'la deputata del Pd non deve aver letto il testo oppure, evidentemente, è in malafede'. Calderoli ha spiegato: 'La proposta, infatti, non è e non può essere, una sanatoria per vicende fiscali, nè può essere messa in relazione con recenti casi di cronaca (fra l'altro, l'emendamento è stata presentato molto prima), nè con fruitori di società di comodo. La norma prescinde e non modifica gli aspetti fiscali, le caratteristiche tecniche delle navi, il regolamento di sicurezza e le norme sull'equipaggio, ma mira esclusivamente ad una semplificazione delle procedure amministrative applicabili alle imbarcazioni utilizzate per il noleggio per finalità turistiche'.

La paralementare del Pd sembra però pensarla diversamente. Secondo la Velo, infatti, 'l'articolo proposto ha l'obiettivo di equiparare sotto il profilo tecnico i superyacht alle unità da diporto anziché alle navi passeggeri. In questo modo per le navi adibite al noleggio turistico sarebbero sensibilmente ridotti gli adempimenti di sicurezza e di classe richiesti senza che perdano tuttavia i requisiti per iscriversi nel Registro Internazionale. L'effetto immediato sarebbe l'iscrizione nel Registro Internazionale di un numero crescente di unità con conseguente aggravio per le finanze dello Stato. Questo registro istituito dal governo Prodi, con ministro Burlando, è il principale strumento per la competitività della flotta mercantile italiana. Le coperture per il mantenimento di alcuni benefici previsti sono fortemente a rischio per le forti riduzioni previste dall'attuale governo. Pertanto l'allargamento della platea dei beneficiari a categorie diverse dal naviglio mercantile appare in contraddizione con la rigida politica di contenimento della spesa pubblica annunciata dal governo'.

Lo staff di Calderoli ha però voluto sottolineare che il testo è stato redatto un anno fa, quando ancora non era scoppiato il caso Briatore dunque. Obiettivo della norma sarebbe incentivare la nautica e il turismo ad essa legato.

Per il momento il 'Force Blue', il megayacht di Briatore sequestrato nelle scorse settimane dalla Guardia di finanza, è ancora bloccato. Il tribunale del Riesame di Genova ha respinto la richiesta di dissequestro e adesso il sostituto procuratore Walter Cotugno dovrà consegnare l'imbarcazione all'Agenzia delle Dogane, per procedere poi all'assegnazione temporanea a enti pubblici o alle forze dell'ordine. Nel caso in cui si arrivasse alla confisca, la nave verrà assegnata definitivamente.

 (foto © LaPresse)

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