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Nuove voci su una escort, Fini querela

Notizie false e infamanti riguardanti una donna di Reggio Emilia dai facili costumi. Gianfranco Fini, però, non ci sta e parte con una denuncia-querela.

Benvenuti in un nuovo capitolo. Ma questo è solo il primo passo, fa sapere l'avvocato Giuseppe Consolo. Si intravedono infatti nuove querele all'orizzonte, a cominciare da quelle nei confronti di Libero e del Giornale colpevoli di aver parlato della donna dai facili costumi e del presunto attentato che si sarebbe voluto ordito ai danni di Fini, per poi far ricadere la colpa su Silvio Berlusconi. Storie da soap opera di (scarsa) qualità.

Attentato Fini, le reazioni all'editoriale di Belpietro

Una denuncia-querela, quella di Fini, che chiede l'identificazione dei responsabili e degli eventuali mandanti, che contesta il reato di diffamazione a mezzo stampa e anche quelli di estorsione, attentato a un organo costituzionale e cospirazione politica.

Genesi di una vicenda: 27 dicembre, editoriale di Maurizio Belpietro intitolato 'Su Gianfranco iniziano a girare strane storie...'. Due gli episodi raccontati dal direttore di Libero: una soffiata che lo avvertiva di un attentato in preparazione ad Andria contro Fini, commissionato a un criminale locale per 200 mila euro e creato ad hoc per far ricadere la colpa sul premier.

Il secondo caso: Lucia Rizzo, in arte Rachele, escort di Reggio Emilia e nipote di un gerarca fascista. La ragazza avrebbe raccontato allo stesso Belpietro di aver avuto incontri sessuali con Fini per tre volte in cambio di mille euro. Racconto confermato dalla giovane in un'intervista al sito 4minuti.it. Il suo silenzio rotto per amarezza e vendetta, dopo la promessa non mantenuta di un aiuto per la partecipazione a un reality show. 'Il mio pensiero andava ai soldi: un personaggione del genere avrebbe pagato un sacco di quattrini, pensavo solo a questo. Poi una volta gli ho espresso il desiderio di poter partecipare al Grande Fratello. Lui mi ha risposto che c'era una possibilità. E se una persona prende un impegno, poi deve onorarlo. Nel mio caso non è stato così'.

Una vicenda assurda, fa sapere l'avvocato e senatore Consolo: 'Sembra di stare a Scherzi a Parte. L'accusa di cospirazione è un reato ipotizzato, saranno i magistrati a verificare. Certo, vogliamo capire chi c'è dietro. Quanto a Belpietro, arriverà una querela anche a lui, anche se probabilmente il capo d'accusa non sarà la cospirazione, ma la diffamazione aggravata a mezzo stampa'.

(foto © LaPresse)

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