Excite

Nuovo modello elettorale: "un pò spagnolo, un pò tedesco e un pò italiano"

Quello proposto dal professore Salvatore Vassallo, costituzionalista di primissimo rango, con la collaborazione dei colleghi Stefano Ceccanti e Alessandro Chiaramonte sarà un sistema elettorale "semplice, per un nuovo bipolarismo, un po' tedesco, un po' spagnolo, un po' italiano".

Il documento in sei cartelle stilato da Vassallo è stato inviato, ieri, alle forze politiche di destra e sinistra ed ha l'obiettivo di far scegliere i candidati agli elettori ed eliminare il problema frammentazione. La proposta, dunque, deciderà il futuro di partiti e partitini.

Il nuovo modello elettorale combinerà pertanto elementi dei sistemi adottati in Germania, in Spagna e, tra il 1994 e il 2001, in Italia per il Senato. La maggiore somiglianza la ha con il sistema elettorale adottato in Germania per le elezioni del 1949, e cioè con il sistema tedesco nella versione originaria.

Il meccanismo è molto semplice ed è facilmente comprensibile sia per i candidati sia per gli elettori. Ecco le modalità del sistema elttorale proposte dal costituzionalista Vassallo:
1) Collegi. L’Italia viene divisa in un numero di collegi pari alla metà dei seggi da assegnare, esattamente come nel sistema tedesco.
2) Circoscrizioni. I collegi vengono aggregati in circoscrizioni composte da 6, 7 o 8 collegi e che quindi assegnano rispettivamente 12, 14 o 16 seggi. E’ assolutamente cruciale che non si vada oltre otto collegi.
3) Candidature e scheda. Gli elettori troveranno sulla scheda, sotto al simbolo di ciascun partito, il nome del candidato di collegio e, più in basso, in un blocco separato ma chiaramente riconducibile al medesimo partito, la corrispondente lista circoscrizionale di 6, 7 o 8 candidati. E' obbligatoria l'alternanza uomo/donna e maschi e femmine non possono essere al di sotto del 40 per cento. I candidati saranno selezionati col metodo delle primarie.
4) Voto. L'elettore dà un solo voto che vale sia per l'assegnazione dell'unico seggio attribuito con l'uninominale che per l'assegnazione dei seggi su base proporzionale in ambito circoscrizionale.
5) Ripartizione dei seggi in ambito circoscrizionale. Si stabilisce a quanti seggi ha diritto ciascun partito a livello circoscrizionale su base proporzionale. Per questa operazione viene usato, circoscrizione per circoscrizione, il metodo messo a punto a fine ottocento dal belga Victor d'Hondt che tende a premiare il partito più forte.
6) Non ci sarà bisogno del referendum. Questa proposta "è perfettamente in grado di rispondere all'iniziativa referendaria sia in termini tecnici perchè elimina il premio di maggioranza (annulla il primo dei tre quesiti ) che politici (favorisce il bipolarismo).

Esprimi la tua opinione sulla proposta riguardo al nuovo sistema elettorale nel nostro sondaggio.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016