Excite

Obama a un passo dalla nomination democratica. Clinton candidata ombra?

Una ventina di "superdelegati" sono pronti a dichiarare ufficialmente il loro appoggio a Barack Obama forse già nel corso della giornata di oggi, spingendo il senatore dell'Illinois verso la maggioranza assoluta dei delegati prima ancora della chiusura dei seggi stanotte per le primarie in Montana e South Dakota.

Lo indicano vari media americani, citando fonti dall'interno dello staff di Obama. Un primo segnale concreto è già arrivato nelle prime ore della giornata, con l'annuncio dell'appoggio per Obama da parte del deputato della South Carolina James Clyburn, il numero tre dei democratici alla Camera e l'esponente afroamericano con la carica più alta in Congresso. Clyburn, secondo gli esperti, potrebbe creare un "effetto domino" nel corso della giornata. Secondo il Chicago Tribune, circa 25 superdelegati sono pronti a dichiarare il loro appoggio al senatore nero. I superdelegati sono esponenti di partito che possono scegliere liberamente come schierarsi alla convention. Con Obama e la senatrice Hillary Clinton non in grado di raggiungere una maggioranza assoluta soltanto con i delegati eletti nelle primarie, il ruolo dei superdelegati è diventato decisivo. Obama, secondo le stime del suo staff e dei media, è a circa 40 delegati di distanza dalla maggioranza assoluta che gli assegnerà la nomination. In South Dakota e Montana sono in palio complessivamente 31 delegati. Se 20-25 superdelegati scendessero in campo ufficialmente per Obama, il senatore avrebbe i numeri per dichiarare la vittoria.

In quest'ottica Hillary Clinton sarebbe pronta ad annunciare che "farà qualsiasi cosa serva" a portare un democratico alla Casa Bianca, una affermazione che i collaboratori di Barack Obama interpretano come la disponibilità ad accettare un'offerta a candidarsi come vicepresidente del senatore dell'Illinois. Lo scrive la Cnn nel suo sito. "Nel suo discorso di stanotte - ha detto all'emittente un amico stretto e consigliere del senatore di New York - lei manderà il messaggio che prima di tutto è impegnata per la vittoria dei democratici in novembre e farà qualsiasi cosa le sarà chiesto di fare". Il messaggio secondo la Cnn è stato fatto arrivare allo staff di Obama attraverso canali informali, secondo fonti interne all'entourage del senatore afroamericano. I collaboratori di Obama dicono che l'affermazione è un segnale che Hillary è disposta a correre come suo vice. Gli staff dei due candidati hanno negato con la Cnn che ci siano state discussioni formali fra di loro.

A conferma di ciò, fonti interne allo staff della Clinton hanno fatto sapere che il discorso serale della senatrice segnerà la sostanziale fine della sua campagna elettorale e il riconoscimento della vittoria di Obama. L'ex First Lady però, secondo le stesse fonti, non farà un annuncio ufficiale della sospensione o della chiusura della propria corsa alla Casa Bianca. La Clinton affermerà di essere pronta a continuare a lavorare e intervenire pubblicamente su temi come la riforma della sanità. Ma nella pratica la macchina elettorale della senatrice si fermerà. La maggior parte dello staff, secondo le indiscrezioni, sarà messa in libertà e gli stipendi saranno garantiti solo fino al 15 giugno.

Aggiornamento: In un comunicato inviato dallo staff della senatrice Clinton ai media, si afferma che le notizie diffuse dall'Ap sono "non corrette". "La senatrice Clinton - afferma il comunicato di una riga - non concederà la nomination stasera". Fonti interne alla campagna elettorale della senatrice, citate dalle Cnn, hanno affermato che l'ex First Lady sta ancora cercando di convincere i superdelegati indecisi a spostarsi dalla sua parte.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016