Excite

Obama, verve comica alla cena con i giornalisti

Durante la tradizionale cena alla Casa Bianca con i corrispondenti il presidente Usa Barack Obama ha dato sfogo al suo lato ironico e si è lanciato in una lunga serie di battute. Dopo aver salutato e ringraziato, con la moglie Michelle, la stampa per la funzione "fondamentale" che esercita per la tenuta della democrazia, Obama ha pronunciato qualche battuta prendendo in giro amici, avversari e se stesso.

"Cosa farò nei miei prossimi cento giorni? Sto seriamente considerando di perdere la calma..." ha detto il presidente Usa che ha poi riconosciuto di ricorrere troppo di frequente al gobbo elettronico per pronunciare i propri discorsi. "Nei prossimi cento giorni mi impegno a non usare il gobbo" ha affermato Obama. E dopo aver detto che durante la serata avrebbe parlato a braccio, ha fatto comparire sul palco due finti gobbi.

Il presidente Usa non ha risparmiato gli avversari. Riferendosi all'ex vicepresidente degli Stati Uniti, Obama ha detto: "Non vedo Dick Cheney tra noi questa sera credo sia impegnato a scrivere il suo libro di memorie. Si intitola: 'Come sparare agli amici e interrogare la gente'". E poi, a proposito del suo predecessore, il presidente americano ha affermato: "Avrei tanto voluto non essere qui stasera, ma mi hanno detto che dovevo venirci per forza: è uno dei tanti problemi che mi ha lasciato in eredità George W. Bush".

Obama ha rivolto poi alcune battute anche agli amici. Su Hillary Clinton il presidente Usa ha detto: "Una persona di cui sono stato avversario durante la campagna elettorale, ma che ora sento tra le più vicine nella amministrazione. Vicini al punto che, appena tornata dal Messico, mi ha preso tra le braccia e mi ha baciato....". E qui il riferimento era alle modalità di contagio della febbre suina.

Tra battute e ironie Obama ha pronunciato parole serie e di ringraziamento nei confronti dei giornalisti. "So che sono tempi difficili per molti di voi, che ci sono grandi giornalisti che stanno perdendo il lavoro a causa delle difficoltà del settore - ha detto il presidente Usa - sono tempi di rinnovamento tecnologico, di cambiamento. Ma ci tengo a dire che il vostro servizio è essenziale per la tenuta della democrazia. Voi a volte peccate di approssimazione. Ma ogni giorno ci aiutate a renderci conto della complessità del mondo in cui viviamo. Questa è una stagione di rinnovamento e di cambiamento. Per questo, sinceramente, vi offro il mio ringraziamento e il mio supporto". Obama ha poi chiuso il suo intervento citando una frase di Thomas Jefferson: "Tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, io preferirò sempre la seconda opzione".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016