Excite

Omofobia, legge approvata alla Camera: deputati del Movimento 5 Stelle si baciano per protesta

  • Twitter @Maxdero

Primo sì del Parlamento alla legge sull'omofobia: il testo passa alla Camera con 228 voti a favore, 57 contrari e 108 astensioni, approvato grazie ad una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo e composta da Partito Democratico e Scelta Civica. Il Pdl ha infatti votato contro, eccetto alcuni sì a titolo individuale come quello dichiarato da Giancarlo Galan, così come Lega Nord e Fratelli d'Italia. Al termine della lunga giornata di lavori in aula, la legge ha trovato il via libera tra polemiche: il Movimento 5 Stelle ha inscenato un'originale "protesta del bacio" per invocare "più diritti" di quelli garantiti dalla nuova legge.

Movimento 5 Stelle, deputati sul tetto della Camera sospesi per 5 giorni: "Ci trattano come imputati"

Il Movimento 5 Stelle, insieme a Sel, si è astenuto in polemica contro chi vuole "immolare i diritti sull’altare dell’inciucio": dopo aver annunciato che non avrebbe votato la "legge farsa" proposta dal Pd ma svuotata del suo significato con gli emendamenti presentati in Aula, i deputati M5S si sono alzati in piedi esponendo dei cartelli ed ognuno ha baciato o abbracciato il proprio compagno di banco. Immediata la reazione del presidente di turno Roberto Giachetti: "Onorevole Nuti, se ha finito di baciare il collega, faccia ritirare quei cartelli".

Nonostante i tentativi del Partito Democratico di trovare una mediazione all'interno della maggioranza, dopo le richieste di rinvio del voto di ieri, si è proceduto alla votazione in ordine sparso: Pd e Pdl hanno votato in maniera opposta su numerose proposte di modifica, ma soprattutto sul contestato "emendamento Verini", che estende ai reati fondati sull'omofobia o transfobia le aggravanti previste dalla legge Mancino (aumentando la pena fino alla metà). La norma è passata con 354 voti a favore (Pd, M5S, Sc, Sel) e 79 contro. Sul punto si è verificata la spaccatura più profonda col Pdl, che avevrte: "La legge sull'omofobia non potrà essere approvata così com'è dal Senato".

La giornata si era aperta con l’annuncio di "sostegno incondizionato" da parte del M5S al Pd per l'approvazione del testo di cui è relatore Ivan Scalfarotto. Poi, però, l'intesa è venuta meno a causa di un subemendamento che esclude l’aggravante di omofobia per le opinioni o condotte "assunte all'interno di organizzazioni di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, ovvero di religione o di culto". Su questa modifica al testo, presentata da Scelta Civica, sono crollati tutti gli accordi: l'emendamento è passato infatti anche con i voti del Pd e della Lega e con i no di Pdl, Sel e M5S.

Si tratta di una norma che sui social network è già stata ribattezzata "salva partiti come Forza nuova", o "associazioni come 'MilitiaChristi'". Il subemendamento è passato con il parere favorevole del relatore Ivan Scalfarotto, che durante i lavori in Aula ha subìto le invettive dei grillini: "L'ipocrisia dell'onorevole Scalfarotto è palese - ha attaccato il deputato Colletti -Espone la propria omosessualità come un feticcio, a meri fini politici e propagandistici". Critiche anche dal leader di Sel, Nichi Vendola, che ha definito ipocrita il comportamento dei democratici. Ora la legge passa al Senato in seconda lettura e già si preannunciano nuove maggioranze diversificate.

Il bacio in Aula del Movimento 5 Stelle: il video

L'intervento del deputato 5 Stelle contro Ivan Scalfarotto: il video

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017