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Onorevoli, diamoci un taglio

Si torna a parlare delle scandalose agevolazioni riservate agli ex parlamentari in ambito pensionistico.
L'Espresso
in edicola oggi ha stilato un elenco completo dei 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare, con tanto di anni di anzianità e di importo dei singoli compensi, calcolati utilizzando i coefficienti di calcolo basati sulla durata del mandato parlamentare.

I risultati, ovviamente, fanno venire i brividi. Ci sono politici di professione come Giuseppe Gambale che a 42 anni e con solo quattro legislature alle spalle e 20 anni di contributi versati sono già in pensione.
Grazie al trattamento di favore che in materia previdenziale i parlamentari si sono riservati, Gambale riscuote un vitalizio di 8.455 euro lordi al mese. Da poco è stato arruolato dal sindaco Rosa Russo Jervolino come assessore alla Scuola e legalità. Altri 4 mila euro mensili che lui somma alla pensione parlamentare.

Quello di Gambale è solo un esempio.
Nella lista fiigurano anche politici della prima Repubblica che oggi collezionano incarichi manageriali degni dei più alti livelli retributivi. E' il caso di Antonio Patuelli, vicesegretario del partito liberale e imprenditore agricolo: approdò per la prima volta alla Camera nel 1983 e ora, a 56 anni, con dieci annualità di contribuzione, prende un vitalizio di 4.725 euro. La cifra va cumulata agli introiti che riceve con le cariche di presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna; vicepresidente della Banca di Imola, della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, dell'Associazione fra le Casse di risparmio italiane e dell'Associazione bancaria italiana; nonché consigliere della Cassa di risparmio di Firenze e del Cnel.

Lo scandalo sta nella concessione di vitalizi con regole molto piu' agevolate rispetto a quelle dei cittadini normali. Lo scandalo sta nell'età da raggiungere (anche sotto i 50 anni) e nell'anzianità lavorativa (bastano due anni e mezzo di presenza in Parlamento). Senza contare la possibilità di cumulare la pensione con qualsiasi altro reddito, un vantaggio che i comuni pensionati possono solo sognare.

I signori del cumulo sono ovunque, anche nel governo. Tra viceministri e sottosegretari, si contano 20 casi di cumuli eccellenti, persone che al vitalizio sommano le indennità spettanti ai membri dell'esecutivo non parlamentari e che vanno da 192 a 198 mila euro annui.

I nomi? Roberto Pinza e Enrico Micheli, Giampaolo D'Andrea e Famiano Crucianelli, Alfonso Gianni e Nando Dalla Chiesa, Elena Montecchi e Luigi Manconi. Con una anomalia ulteriore: i casi di coloro che a queste due voci sommano anche la pensione maturata come giornalisti (Ugo Intini) o magistrati (Alberto Maritati).

Raffaele Costa, ex deputato di Fi sbotta: "E' una situazione inaccettabile! Bisogna impedire ai parlamentari di cumulare il vitalizio con altri redditi, anche a coloro che hanno più di 65 anni di età".
Peccato che Costa, settantenne, parlamentare di lungo corso, con 35 anni di contributi riscuote quasi 10 mila euro di vitalizio. Che cumula ai circa 3 mila euro netti di indennità spettantegli come presidente della Provincia di Cuneo e agli altri 800 euro della pensione da avvocato.

Passiamo alla Rai. Il presidente Claudio Petruccioli cumula il vitalizio di senatore Ds, oltre 9 mila euro mensili, ai 300 mila euro annui elargitigli dall'azienda per la quale sta lavorando. E come lui i consiglieri (fino a 180 mila euro l'anno dalla Rai) Carlo Rognoni e Giuliano Urbani, titolari rispettivamente di un vitalizio parlamentare di 8.500 e 6.500 euro mensili. In più Petruccioli e Rognoni sommano anche le pensioni maturate da giornalisti professionisti.

Non si salva neanche il CSM, dove i cumuli sono senza fine. Nicola Mancino, il vicepresidente, al vitalizio senatoriale di quasi 10 mila euro mensili somma il compenso del Csm che è pari a quello del primo presidente di Cassazione (fino a 246 mila 800 euro lordi l'anno).

Parliamo anche di Antonio Falconio, ex deputato dc ed ex governatore dell'Abruzzo. Al vitalizio parlamentare (3.108 euro) e a quello regionale (altri 4 mila euro) Falconio cumula circa 5 mila euro al mese di un incarico presso l'ente regionale agricolo (Arssa) e altri 3 mila euro netti di pensione come giornalista Rai.

Vi invitiamo a cliccare qui per scoprire i compensi di tutti gli ex deputati e ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare. Nome per nome, gli anni di contributi e l'assegno mensile.

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