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Gheddafi vs tutti: 'La rivolta è colpa degli stranieri e di Al Qaeda'

Il Colonnello è solo, anche l'Italia ha sospeso il tratto di amicizia e Silvio Berlusconi ha pronunciato le sue prime parole a sfavore del suo grande alleato. Muammar Gheddafi, però, non si arrende e non ha intenzione di lasciare la Libia.

I video di Muammar Gheddafi e degli scontri in Libia

In un'intervista, rilasciata alla tv serba, il dittatore ha spiegato che la popolazione vuole che lui continui la sua battaglia e che sono in tanti a manifestare in suo favore e non vogliono che i rivoluzionari prendano il potere. Poi tranquillizza l'Onu: 'Il Consiglio di sicurezza adotta le sue risoluzioni sulla base dei resoconti dei media, e ciò è inaccettabile. Questa risoluzione è nulla, é strano che al Consiglio non vedano le manifestazioni in mio favore. Quanto sta avvenendo in Libia é colpa degli stranieri e di Al Qaeda. Resterò in Libia'.

Intanto continuano gli scontri in Libia e circa 2000 uomini, fedeli a Gheddafi, hanno circondato la città. Abdel Hafiz Ghoga, nuovo portavoce del Consiglio Nazionale di Transizione della Libia, invece, parla di un governo di transizione, un Consiglio nazionale libico, che non si accorderà mai con il Colonnello.

Il mondo guarda con preoccupazione a quello che sta avvenendo in Nordafrica e questa mattina a Ginevra si sono riuniti i rappresentanti della diplomazia internazionale che discuteranno di questa crisi, in occasione della sessione annuale del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'Onu. Il Segretario di Stato Hillary Clinton ha dichiarato: 'Gli Stati Uniti sono pronti a fornire qualsiasi forma di aiuto agli oppositori al regime del colonnello Muammar Gheddafi'.

 (foto © LaPresse)

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