Excite

Ordinanza anti prostituzione: prime multe e polemiche

L'ordinanza contro la prostituzione firmata Gianni Alemanno, in vigore da ieri, pare abbia turbato la vita di tanti romani e, se applicata alla lettera, potrebbe creare situazioni ai limiti del grottesco.

Guarda le foto della prima retata dei vigili a Roma

La direttiva infatti, oltre a sottolineare come "l'attività di meretricio produca gravi situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, a causa di comportamenti gravemente imprudenti, in violazione del Codice della strada, di soggetti che, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali", rispolvera vecchie norme contenute nel Regolamento della Polizia Municipale e nel Codice della Strada relative all'abbigliamento personale.

Nel provvedimento si sottolinea anche come l'uso da parte delle prostitute "di un abbigliamento indecoroso e indecente" sia "motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali", e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che "prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale". L'ordinanza vieta a chiunque di "assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio". Legittimo chiedersi come si manifesti in maniera inequivocabile la volontà di vendersi.

A tal proposito è illuminante la posizione di Alessandro Marchetti (sindacato dei vigili romani): "Comprendiamo lo sforzo del sindaco per reprimere la prostituzione sulle strade, ma riteniamo che forse quell'ordinanza andava scritta diversamente in quanto ci sono dei punti che daranno il via ad una serie interminabile di contestazioni giudiziarie". (...) "Scrivendo che è vietato contattare soggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali, si intende che anche il solo contattare per chiedere ad esempio una sigaretta o portare un caffè, come fanno alcune associazioni di volontariato cattolico, ad un soggetto dedito alla prostituzione significa incorrere in una sanzione".

Continua Marchetti: "Chi specificherà quanto corta deve essere una gonna affinchè si manifesti inequivocabilmente l'intenzione di adescare? Il rischio sarà di commettere l'errore di quei poliziotti che il 13 agosto scorso hanno fermato due studentesse peruviane presso la chiesa di S. Maria degli Angeli credendole delle prostitute". Inoltre - prosegue - "una prostituta, molto spesso senza fissa dimora e senza niente, che timore potrà avere da una multa non pagata?".

Carfagna e Alemanno pare non vogliano sentir ragioni. Il sindaco: "Se la verbalizzazione della sanzione avverrà sul posto, la multa non sarà mandata a casa. Chi scappa dall'intimazione riceverà il verbale a casa non invochi il tema della privacy". E niente casa chiuse: "Sono contrario ai quartieri a luci rosse che paragono a parchi zoologici degli esseri umani. Il nostro non è un messaggio di perbenismo".

Il ministro, dal canto suo, resta orgogliosa del proprio lavoro: "Sarà compito delle forze dell'ordine procedere alla identificazione dei soggetti fermati (clienti e prostitute). Alla identificazione seguirà un regolare processo, al termine del quale, l'eventuale condanna verrà eseguita al momento del rintraccio. Va inoltre ricordato che il disegno di legge prevede per le prostitute minorenni il cosiddetto rimpatrio assistito che sarà ovviamente preceduto da una accurata identificazione e da un trattenimento in appositi luoghi di accoglienza. È di tutta evidenza come la prostituzione di strada sia organizzata, gestita e controllata da trafficanti di esseri umani, che vanno colpiti anche sottraendo loro forzosamente la fonte del profitto".

Per la cronaca ieri notte a Roma, la prima operazione di controllo antiprostituzione ha prodotto 20 contravvenzione elevate di cui 17 nei confronti di prostituzione, 3 per i clienti. I controlli hanno riguardato la zona di via Salaria, via Palmiro Togliatti e alcune aree del quartiere Prenestino.

Nessuna delle multate si è detta disposta a pagare la sanzione. "Non la pago - ha affermato Mariana, 22 anni, la prima ad essere stata multata - Quel poco che guadagno lo spedisco alla mia famiglia in Romania". Dello stesso avviso è Memè, 24 anni, da otto mesi in Italia. "Se mi garantiscono un altro lavoro, giuro che non batto più ma questi soldi possono scordarseli. Guadagno 600 euro al mese e una parte la spedisco a mia figlia che vive ancora in Romania". Il primo cliente ad essere colpito dal provvedimento è Franco, meccanico 23enne, sorpreso dai vigili mentre contrattava una prestazione con un trans in via Longoni. "Non sapevo nulla di questa ordinanza - ha detto il giovane ai vigili - La mia è una trasgressione innocua". Il giovane ha po mandato un messaggio al sindaco: "Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro Alemanno non lo rivoterò".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016