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Osama Bin Laden, vita e morte del leader di Al Qaeda

Dall'11 settembre 2001 il leader di Al Qaeda Osama Bin Laden è stato l'uomo più ricercato del pianeta. Il ricercato numero uno nella lista degli Stati Uniti. Adesso la notizia della sua uccisione (leggi), resa nota dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, mette un punto a una pagina di storia contemporanea.

'Osama Bin Laden è morto', il video dell'annuncio di Barack Obama

Nel passato spesso si è parlato della sua morte, ma si è sempre trattato solo di indiscrezioni che non hanno mai trovato conferma. In questi anni Bin Laden si è nascosto tra Afghanistan e Pakistan continuando, di tanto in tanto, a diffondere i suoi messaggi e a parlare ai seguaci di Al Qaeda soprattutto attraverso messaggi audio.

Il leader di Al Qaeda è stato ucciso in Pakistan all'età di 54 anni. Ma chi era Osama Bin Laden? Quale la sua storia? Bin Laden nacque a Riad, capitale dell'Arabia Saudita, il 10 marzo del 1957. Figlio di un ricco costruttore yemenita, Muhammad bin Awad bin Laden, e di una siriana, Hamida al Attas, sua decima moglie, Osama era il 17esimo di 52 tra fratelli e fratellastri. Stretti erano i rapporti tra il padre, Muhammad bin Awad bin Laden, e la famiglia reale saudita. Muhammad era emigrato dallo Yemen nel 1931, con la speranza di fare fortuna. E vi riuscì diventando il più grande costruttore del Paese.

Quando il padre e la madre divorziarono, Bin Laden rimase a vivere con la madre e ancora adolescente venne mandato a studiare nell'Università Re 'Abd al-'Aziz di Gedda, laurendosi in Economia. Il destino di Osama era quello di entrare nell'azienda paterna, il Saudi Binladin Group, specializzata nell'edilizia e nell'esecuzione di grandi lavori infrastrutturali, e vivere così una vita agiata. Ma forse la morte del padre, avvenuta in un incidente aereo e la cui colpa ricadde su un pilota americano, cambiò qualcosa in quel giovane che all'epoca aveva solo dieci anni. Un rapporto particolare quello tra Osama e Muhammad, fatto di amore ed odio.

A soli diciassette Osama Bin Laden anni sposò una ragazza siriana, la prima delle sue quattro mogli, e all'età di ventidue conseguì un diploma in ingegneria civile, nella stessa Università di Gedda. E proprio negli anni dell'università Osama venne in contatto con l'estremismo islamico. Sempre a ventidue anni si avvicinò alla causa dei Mujahidin, impegnati nella guerriglia islamista avversa al governo filo-sovietico dell'Afghanistan. Qualche anno più tardi, nel 1984, organizzò un nuovo fronte chiamato Maktab al-Khidamat (MAK), il cui compito era convogliare denaro, armi e combattenti per la guerra afgana.

Nel 1988 nacque l'organizzazione terroristica di Al Qaeda. Sconfitti i sovietici Bin Laden tornò in Arabia accolto come un eroe, ma i rapporti con la monarchia saudita si incrinarono presto. Osama accusò la monarchia saudita di essersi prostrata agli americani. La rottura avvenne con la Guerra del Golfo. A quel punto Osama decise di fissare in Sudan la propria base operativa. Siamo nel 1991.

Anni più tardi, nel 1998, Bin Laden, con altri quattro tra cui l'emiro Ayman al-Zawahiri, firmò la prima 'fatwa', nella quale sosteneva che 'uccidere gli americani e i loro alleati era un dovere per ogni musulmano'. L'allora presidente americano Bill Clinton ordinò il congelamento di ogni bene del leader di Al Qaeda, autorizzò la sua cattura e, se necessario, la sua uccisione.

Secondo gli esperti di intelligence la prima operazione di Al Qaeda fu quella del 29 dicembre del 1992, quando una bomba esplose in un hotel di Aden, dove avevano alloggiato truppe americane in viaggio verso la Somalia. Nell'attentato non morirono i soldati Usa, ma due turisti austriaci. Da qui prese il via tutta una serie di attentati che culminarono con quello dell'11 settembre 2001.

 (foto © LaPresse)

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